Ode al suo aroma

  Mia soave, di cosa odori? Di che frutto? Di che stella? Di che foglia?Presso il tuo piccolo orecchio o sulla tua fronte mi chino, ficco il naso tra i capelli e il sorriso, cerco di riconoscere la stirpe del tuo aroma: è soave, ma non è fiore, non è coltellata di penetrante garofano o impetuoso aroma di violenti gelsomini, è qualcosa, è terra, è aria, mele o legnami, odore di luce sulla pelle, aroma della foglia dell’albero della vitacon polvere di strade e freschezza d’ombra mattutina alle radici, odor di pietre, di fiume, ma più simile a una pèsca, al tepore del palpito segreto del sangue, odore di casa pura e di cascata, fragranza di colomba e capelli, aroma della mia mano che perlustrò la luna del tuo corpo, le stelle della tua pelle stellata, l’oro, il grano, il pane del tuo contatto, e lì, per tutta la lunghezza della tua luce furiosa, sulla tua circonferenza d’anfora, sul calice, sugli occhi del tuo seno, fra le tue ampie palpebre e la tua bocca di schiuma, su tutto lasciò, la ...

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