Ode con dedica

Oggi sono qui per lasciare un saluto, come tutti gli anni in questo periodo parto per una decina di giorni di vacanza in quel delle dolomiti.
Solitamente avrei dovuto preparare, come per le mie precedenti assenze, dei post programmati che avrebbero dovuto essere pubblicati nel corso della mia assenza.
Ma vuoi un po' per pigrizia un po' perché distratto da altre cose, non ho preparato proprio nulla, così ho deciso di fare qualche cosa di diverso.
Io sono presente anche in forum e da quelle parti ho uno strenuo ammiratore che si diverte, bontà sua, a copia e incollare nel proprio forum qualsiasi cosa io scriva,  sciocchezze e non.
Ora il soggetto in questione è arrivato al punto di copia e incollare, in modo spregiativo e senza rivelarne la fonte anche le poesie o apparenti tali, da me postate in blog.
Ritengo pertanto che un tale comportamento debba essere assolutamente contraccambiato.
Il soggetto in questione, oltre ai vari nick si fregia di questo in particolare: - balianodiibelin -  facendo richiamo allo storico Baliano il maniscalco Barone di Ibelin.
Questo solo per precisare che quanto da me scritto non ha alcun riferimento storico ma è solo ed espressamente dedicato il nick sopracitato.
    La giostra   Squillan le trombe là, nella gran piazza c’è folla già assiepata che starnazza, incitando quei prodi cavalieri, che in armature sui propri destrieri, s’avviano fieri ad iniziar la giostra, con l’elmo il mano, il viso bene in mostra, sfilan davanti ai nobili e alle dame che là sul palco in mezzo al gran bailamme offron compite al campione il velo loro perché gli sia d’augurio e di decoro.
Fra gli altri appar Baliano, d’aspetto altero, elmo nel braccio e piume sul cimiero.
L’è grande si ma in senso orizzontale che pare un capodoglio andato a male e dondolando come un bastimento lento si avanza verso il suo cimento, s'appresta al suo cavallo che porello lo guarda, sbarra gli occhi e pensa”Quello?” Nitrisce scalpita, vorrebbe andare via ma non c'è verso, così dev'esser, sia.
Tutto imbracato avvien così che il Baliano posto lui sia a cavallo, con l'arganetto a mano, che sotto il peso in vero esagerato si piega in mezzo e scarta un po' di lato.
Squillano le trombe, l'araldo già s'avanza ed il Baliano s'addrizza in su la panza è il turno suo e non si sa ben come al cavallo a strappi e a duri calci impone di avanzare sino al bordo della pista lo sguardo truce, la lancia pronta in resta, il nuovo squillo è giunto, l'è il segnale s'abbassa il capo e giù, lungo il crinale con il [...]

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