Oggi, 25 aprile. Ma cos'è la libertà? Oggi, 25 aprile. Ma cos'è la libertà? Mariantonietta Ippolito Mariantonietta Ippolito Bio

Oggi, 25 aprile.
Ma cos'è la libertà?   Mariantonietta Ippolito Biografia: Il pensiero è la forma più inviolabile e libera che un individuo possa avere.
Il pensiero è espressione di verità, di crudezza, di amore.
Quando il pensiero diventa parola il rischio della contaminazione della sua autenticità è alto.
La scrittura, invece, lo assottiglia, ma non lo violenta.
Io amo la scrittura, quella asciutta, un po’ spigolosa, quella che va per sottrazioni e non per addizioni.
Quella che mi rappresenta e mi assomiglia, quella che proverò a proporre qui.
Dal mondo di "Kabul" al vasto mondo dei pensieri dell’"altrove".
Libertà.
Liberazioni.
Commemorazioni.
Una convergenza umana verso concetti che, insieme ai loro opposti, hanno fatto la storia.
Io non so bene cosa sia esattamente la libertà, cosa costi, quanto paghi.
Io, forse, ne percepisco l'essenza e l'essenzialità.
La parola è altisonante, la pronunci e in automatico  ti si gonfia il petto, ti viene da inspirare forte perché ti senti imponente e  forte.
La parola.
L'applicazione, della parola, è cosa più evoluta e complicata.
La libertà è una scelta di civiltà, rispettosa e delicata.
È essere uomini e non temere di avere il coraggio, il pensiero autonomo, o il desiderio corale di aggregazione ad altri pensieri.
È essere portatori di  idee che non danneggino, è essere fruitori di diritti inalienabili.
Libertà è amare, donare, consolare, curare, parlare.
Ma ancora, noi post moderni, quanto vuoto visibile e quanta  selvaticità comportamentale e concettuale dobbiamo  analizzare! Riteniamo il potere (qualunque abito abbia) un esercizio dovuto, la  sopraffazione un piacere, la arroganza una veniale  nota caratteriale.
Più diveniamo una specie complessa più si allontana il senso della linearità e della comprensione.
A volte, come credo tutti, mi chiedo dove sarà il limite.
Della speranza, della modernità, della scienza.
E ho i brividi.
Perché i passi in avanti hanno l'obbligo della riflessione, ma non c'è mai abbastanza spazio per il pensiero, quella è roba da filosofi forse  anche un po' depressi.
E allora oggi, 25 aprile, io penso.
Mi prendo la  libertà di pensare, tanto e su tutto.
E alla fine, lo so, mi sentirò anche liberata.
    Mariantonietta Ippolito

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