Oggi si è “anziani” dai 75 anni in su. Ecco perché

Quando si diventa davvero “anziani”? Secondo gli esperti gerontologi la soglia della terza età si è oggi spostata di molto in avanti, fino a toccare quota 75 anni.
“Migliore stato di salute e aspettativa di vita più lunga fanno sì che oggi, sotto il profilo dell’autonomia, ci si possa considerare anziani almeno 7, 8 anni più tardi di quanto fatto finora.
E per quanto riguarda la disabilità addirittura intorno ai 75 anni“, ha spiegato il presidente della Società italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg), Raffaele Antonelli Incalzi, in occasione del 63esimo Congresso Nazionale della società scientifica che si tiene in questi giorni a Roma.
Si torni a fare figli “Malattie e disabilità si manifestano molto più in là negli anni – ha sottolineato Antonelli Incalzi – ma questo non vuol dire che la società sia adatta a questo cambiamento: non si può invecchiare bene in un mondo di soli vecchi.
Anche se gli over 65 sono ancora molto attivi e presenti, è necessario un rapporto con le generazioni più giovani”.
Serve, insomma che si torni a fare figli, cosa che accade sempre meno.
Servono geriatri E soprattutto serve una medicina declinata a misura di anziano, o “giovane anziano”.
L’allarme è stato lanciato dallo stesso Antonelli Incalzi al Congresso.
“I geriatri sono pochissimi – ha denunciato – basti pensare che ogni anno si specializzano 175 geriatri a fronte di 400 pediatri”.
Mancano le risorse umane per una medicina dedicata che invece sarebbe fondamentale anche sotto il profilo dell’assistenza per vivere la terza età in salute.