Oggi si fa la storia

Con il titolo del mio post " oggi si fa la storia ", apro il mio pezzo odierno.
La frase non è stata pronunciata da Giuseppe Garibaldi, da Winsthon Churchill, da nessun statista storico o contemporaneo, bensì dal solito giocherellone, Matteo Renzi, il quale ha coniato il termine popolo, riferendosi a chi poi non si capisce bene, proseguendo appunto che il popolo dirà con chi sta.
Io con te no di sicuro, mentecatto!!! Men che meno con Verdini, Boschi, Picerno, Lorenzin, Madia, Cicchitto, e tutti quei pidocchiosi che ruotano nella vostra orbita.
Noi non siamo il popolo, anche se il signore fiorentino ormai si sente Napoleone Bonaparte.
Gli manca solo di farsi chiamare maestà e poi ha concluso i suoi cambiamenti e le sue occupazioni di qualsiasi poltrona disponibile.
Per fare questo non bada a spese, non fa prigionieri, non esiste la ragione.
Si fa come dice lui e basta.
Il tutto mentre chiunque si trovi al di fuori dell'Italia lo tratta e di conseguenza ci tratta a pesci in faccia.
Vedasi gli esempi dell'Europa, dell'India, i mancati inviti a qualsiasi riunione dell'Europa che conti.
Noi andamo dopo che le decisioni sono state prese e per me fanno davvero tutti bene a trattarci a sterco nelle narici, visto gli ebeti che ci governano.
I loro problemi sono le adozioni gay, le riforme costituzionali,  le panzane dei licenziamenti entro 48 ore dei furbetti, ah ah ah , da morire dal ridere sentire talmente tante cavolate tutte insieme.
Andate a prenderlo voi un pò dove non batte il sole.

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