Oleificio S.Luca, avanti tutta per costruire il muro di cemento ed evitare le altre piene disastrose

Oleificio S.Luca, avanti tutta per costruire il muro di cemento ed evitare le altre piene disastrose VIESTE - Dopo la catastrofe di pochi giorni fa non vogliono farsi trovare impreparati.
Non è passato neanche un mese da quando una valanga di acqua e fango si è riversata dalla collina nel piazzale dell'oleificio S.Luca, invadendo la sala dei macchinari, e ora le previsioni meteo non fanno presagire niente di buono.
Così, per evitare altre distruzioni, i titolari dell'impianto sono passati al contrattacco.
Prima hanno costruito una lunga muraglia di cemento sul fronte strada, proprio la dove il fango ha superato il piccolo canale che era già riempito da molti mesi.
Poi tre giorni fa hanno ordinato delle barriere mobili di cemento da sistemare davanti all'entrata, andando a chiudere l'unico varco rimasto aperto e dove potrebbe arrivare un'altra ondata di piena.
Ancora più dannosa di quella precedente visto che ora gli impianti sono in piena lavorazione, con decine di quintali di olive lavorate ogni giorni per essere trasformate nell'oro verde del Gargano.
"E' una sistemazione provvisoria - dice Peppino Vieste, che nei giorni del caos è stato dall'alba alla notte in prima fila, assieme a tutta la famiglia allargata, per ripulire dal fango i capannoni - Non appena finirà l'allarme meteo o comunque la stagione invernale passeremo alla soluzione definitiva, ovvero chiuderemo l'entrata storica dell'oleificio".
Fa una pausa.
E' ancora teso perchè a distanza di poco più di due settimane lo shock dell'ondata di piena che lo ha sorpreso mentre stava spostando il pesante pick up dal piazzale, non può permettersi di essere stanco.
Esasperato sì, per lo scaricabarile di responsabilità tra Comune e Consorzio di Bonifica, che da due anni li sta facendo ammattire.
Nessun ente provvede a liberare i fossati di scolo, completamente intasati dal pietrisco portato dalle altre piogge, e così l'acqua e il fango e i pezzi di legno finiscono in basso travolgendo tutto quello che trovano.
Nessuno mette mano al portafoglio e così tocca alle vittime dar fondo a risparmi per evitare altre tragedie.
I danni? Stime ufficiali non ce ne sono.
Non meno di 50-70 mila ma la cifra potrebbe lievitare ancora visto che sono andati distrutti anche i motori di ricambio che erano appena arrivati e che erano stati tenuti di scorta per eventuali blocchi o rotture.
Poi ci sono i danni alle linee di lavorazione: un disastro se si pensa che il S.Luca, uno dei più grandi oleifici del Gargano, viaggia su ritmi da grande industria per offrire un prodotto [...]

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