Olimpiadi di Londra 2012: la cerimonia

Tempesta e pace, il Regno torna Unito nella notte dei Giochi Olimpici  Shakespeare e luci psichedeliche, la Regina accolta sulle note di  007.
David Boyle annulla la distanza tra la celebrazione della gloria e il  Paese reale.
Visto su lastampa.it Venticinquemila comparse, sottomarini gialli, danze.
Cinque cerchi scendono dal cielo e una pioggia di scintille giallo oro cancellando le ciminiere che hanno sostituito l’incanto della campagna.
Purificano la scena.
I led luminosi dello stadio trasformano gli spalti in una gigantesca Union Jack.
Soldati della marina, dell’esercito e dell’aviazione issano la bandiera.
Le note di James Bond invadono l’aria.
Ma il boato per Daniel Craig che porge la mano alla sovrana vestita di rosa è nulla rispetto a quello riservato a Elisabetta che prende posto sul palco.
Più Lady Gaga che Sua Altezza Reale.
Una donna capace di prendersi in giro e anche di sopportare l’affronto di un’eroe dell’ultimo minuto.
Il vincitore del Tour de France, Bradley Wiggins, ricevuta una lettera di congratulazioni da Buckingham Palace, corre dalla moglie: «Che si fotta la Regina, mi ha appena mandato un messaggio Johnny Marr».
E’ lui, chiamato a dare il via alla cerimonia col primo rintocco della campana, a raccontarlo.
Il chitarrista degli Smiths cancella sessant’anni di trono.
 

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