Omelia di padre G. Di Giovanni sulla Messa in Latino

Cari amici come vi avevo preannunciato pubblico l'omelia di padre Giuseppe Di Giovanni sulla messa in latino tenuta dallo stesso domenica 13 settembre alle 12 presso la chiesa di San Basilio Magno.
Carissimi e amatissimi fratelli e amici nel Signore Gesù Sommo ed Eterno Sacerdote, in questo anno sacerdotale voluto da Sua Santità il Papa Benedetto XVI° per la santificazione e la riforma del Clero, vogliamo essere confermati come cattolici fedeli al Santo Padre, al “ Dolce Cristo in terra “, al Vicario di Cristo e Successore di S.
Pietro, nella fede della Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica e Romana, nella fede di sempre che ha superato e affrontato Imperi e dittature e resistito a poteri di turno.
Fratelli e amici, o Roma o Morte, o il Papa o la Confusione babelica delle varie rivoluzioni che si oppongono all’Ordine del Primato Petrino, il Papa o l’impero degli arbitri del Relativismo teologico, il Papa o la dittatura del modernismo ideologico, il Papa o il dilagare dell’apostasia intraecclesiale.
Noi stiamo con il Papa, con il Vescovo di Roma e lo vogliamo ringraziare per avere ridato alla Chiesa la ricchezza teologica della S.
Messa di sempre nella forma straordinaria del Messale Romano che senza rottura ecclesiologica nella continuità ermeneutica della lex credenti e oranti della tradizione viene ad arricchire e impreziosire la Liturgia della Chiesa Cattolica e a custodirla da abusi liturgici e renderla sempre più Azione Sacra.
Quanta inopportuna e banale creatività in alcune celebrazioni liturgiche, quanta sciatteria e improvvisazione e quante deformazioni dovute a una eccessiva personalizzazione del celebrante che facilmente si sostituisce al vero protagonista della liturgia che è Nostro Signore Crocifisso e Risolto.
Ma sono tanti giovani che senza essere nostalgici hanno scoperto questa forma liturgica, si sono sentiti fortemente attratti e hanno travato in essa una possibilità veramente nuova di forte contatto con il Trascendente, con il Mistero della Eucaristia, affascinati dal silenzio contemplativo del Rito e incantati dalle note divine del gregoriano pre-gustazione di cielo, anticipazione del coro celeste.
Davvero come scrive il Papa Benedetto nella lettera di presentazione ai vescovi del Motu Proprio “ Summorum Pontificum, “: quello che per “ le generazioni anteriori era sacro anche oggi per noi resta sacro e grande e non può essere improvvisamente del tutto proibito o addirittura giudicato dannoso “.
Carissimi amici, c’è un bisogno urgente di ritornare al Sacro, al [...]

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