Omicidio Biagi / La testimonianza

Omicidio Biagi / La testimonianza
Fossi qui davanti a me ti direi: “caro Marco, prima Massimo ora tu, per non parlare delle morti naturali, come quella di Federico. Ma che ci succede?”. So come mi avresti risposto e so che avremmo concluso la chiacchierata con un gesto scaramantico e una risata esorcizzante. Con Marco era così. Potevamo non sentirci per molto tempo, ma quando ci parlavamo il colloquio era diretto. Se dovessi ricordare la sua dote migliore direi questo: Marco non andava per perifrasi, era uno che parlava di fronte. Per questo in una delle nostre ultime conversazioni ci trovammo come al solito d’accordo sul dire male di quegli uomini invece obliqui che popolano anche il nostro piccolo ambiente giuslavorista.
Perciò, proprio come parlassi ancora con lui farò con Marco un discorso franco, leale. Glielo devo perché so che tra i suoi difetti non c’era quello del gusto per l’ipocrisia e per l’intrigo.
 Caro Marco, sai che da ultimo eravamo in dissenso sulla politica del dirit...

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