Omicidio Minopoli, appello del padre «Ora vogliamo giustizia»

Cronaca 2 ott 2012 00:42 Omicidio Minopoli, appello del padre «Ora vogliamo giustizia» Consegna della medaglia d'oro al valor civile ai genitori della guardia giurata uccisa durante una rapina: tentò di difendere il titolare di una pizzeria POZZUOLI – “Chiara testimonianza di elette virtù civili ed altissimo senso del dovere spinto fino all’estremo sacrificio”.
Dopo 4 anni, con gli assassini ancora impuniti, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito della medaglia d’oro al valor civile Giuseppe Minopoli, la guardia giurata uccisa a Pozzuoli durante una rapina il 6 settembre del 2008.
Ieri mattina i genitori “Pino”, per tutti il “Gigante buono” hanno ricevuto la massima onorificenza nazionale dalle mani del Prefetto di Napoli Andrea De Martino nel corso della cerimonia ufficiale svoltasi presso la Prefettura di Napoli per la consegna di 55 onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, proprio in concomitanza con il sessantanovesimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli.L’APPELLO DEL PADRE DI PINO - «Dopo 4 anni siamo ancora in attesa che venga fatta giustizia – afferma commosso Luigi Minopoli, il papà dell’allora 37enne Pino – Oggi è stato ricordato il gesto eroico di mio figlio ma anche rinnovato il nostro dolore.Vogliamo che escano i colpevoli, che gli assassini di mio figlio siano catturati e che paghino davanti alla legge».Quel maledetto sabato sera di 4 anni fa due belve fecero irruzione all’interno della pizzeria “Il Regno dei Sapori” al civico 70 di via Allodi, nel quartiere Monteruscello.
I due rapinatori, uno dei quali armato, con il volto coperto da un casco, avevano atteso l’uscita degli ultimi clienti per puntare all’incasso della serata.
Nel locale, che sorge in un palazzina del quartiere, c’erano in quel momento il proprietario, un uomo di 41 anni del luogo e la guardia giurata che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, stava mangiando una pizza seduto ad un tavolo vicino all’ingresso.DELITTO RIMASTO IMPUNITO – Accortosi del tentativo di rapina, Minopoli non esitò ad estrarre la sua pistola per sventare la rapina e difendere il proprietario del locale.
Una reazione che gli costò la vita: uno dei rapinatori lo uccise con due colpi di pistola a bruciapelo.
Un delitto rimasto ancora impunito e sul quale sono ancora aperte le indagini.E dell’omicidio di Giuseppe Minopoli se ne parla anche nelle 950 pagine di ordinanza che portò il 25 giugno del 2011 all’arresto di 84 persone legate al clan [...]

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