Omosessualità. Si deve per forza farne tragedia?

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Omosessualità.
Si deve per forza farne tragedia? scritto da Anna R.
De Santis (Dep.
03/04/2008 tutti i diritti riservati L.633-22/04/41 e succ.modif.) (Avvertenza: nella distribuzione di accenti e apostrofi le regole grammaticali non sono sempre rispettate, a favore di una più agevole lettura) Le due tazzine fumanti sul vassoietto, la signora apre la porta: - Marce’, il caf… E il vassoietto, inox, non la finisce più di vibrare sul pavimento fra i cocci delle tazzine.
Marcello e Romoletto, staccatisi un po’ troppo tardi dall’abbraccio, fissano il loro caffè sul pavimento: sta là come sul luogo del delitto resta il lago di sangue.
- Ch’è successo? La donna si gira al marito accorso, giornale in mano e occhiali calati fino all’estremo del naso, e risponde afona: - Se stavano a bacia’… Se stavano a bacia’… L’ho visti io… Co’ st’occhi l’ho visti… Se baciavano come du’ innammorati… - Piantala… - dice lui - Ce lo sai che se vonno bene come du’ fratelli! Se so’ dati un bacetto e tu stai a… - No… che bacetto… Come du’ innammorati te sto a di’! L’ho visti co’ st’occhi… - Sta bona… Ora metto tutto a posto.
In questi casi… bisogna parla’.
Mo’ ce parlo… e sistemo tutto.
So’ giovani… ponno sbaglia’… Va de llà… Qua ce penso io.
- Nun li mena’, sa’…! - Ma va de llà! Du’ pezzi de Marcantonio… li meno…! - Vado a rifa’ il caffè - e raccoglie il vassoietto - Coll’altra macchinetta… pure pe’ noialtri.
L’uomo scavalca cocci e caffè e con passo grave avanza nella stanzetta di Marcello, piega il giornale e lo posa sulla scrivania, toglie gli occhiali e li posa sul giornale, ruota la sedia del computer, vi siede e, mentre dalla cucina giungono i rintocchi del cucchiaino contro il barattolo, fissa i due giovani che, seduti sul lettino, gli occhi bassi, si lanciano obliqui sguardi di incertezza.
Torna la signora completa di mocho, secchio, scopa e paletta.
Pulisce il pavimento del caffè e poi spinge i cocci nella paletta manovrando la scopa di punta.
Se ne va portando via tutto.
- Ndo’ volete arriva’? - chiede l’uomo.
I due giovani alzano a lui gli occhi, le fronti corrugate.
Di nuovo torna la signora con l’acqua pulita per l’ultima passata di mocho.
Di nuovo si allontana.
L’uomo riprende: - Vojo [...]

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