"Opere pubbliche: materiale scadente test su strade e palazzi in tutta Italia"

l metodo della doppia ricetta: campioni di buona qualità per superare i controlli, agglomerati meno resistenti per risparmiare La sede di Calcestruzzi di Bergamo CALTANISSETTA - La prova "cubetto" fatta nell'impianto Calcestruzzi di Castelbuono dava sempre esito negativo.
Ma alla fine, qualche campione preso a sorpresa e fatto esaminare fuori, rivelò quello che è stato battezzato il metodo della "doppia ricetta".
Quella ufficiale, con la composizione a norma di legge dei conglomerati da fornire alle aziende, e quella taroccata con un risparmio di cemento che fruttava all'azienda ben 2,40 euro a metro cubo.
Così, tanto per fare un esempio, con la sola fornitura di cemento alla ditta che stava realizzando la galleria dell'autostrada Palermo-Messina a Castelbuono, la Calcestruzzi spa avrebbe costituito una "riserva" di 240 mila euro, fondi neri con i quali pagare la quota di Cosa nostra.
Così dicono i magistrati della Dda di Caltanissetta, Renato Di Natale e Nicolò Marino, che ritengono di avere concreti elementi per temere che questo metodo siciliano possa essere stato esportato dal colosso di Bergamo anche negli impianti del resto d'Italia che riforniscono i più grossi cantieri di opere pubbliche, da quelli per la Tav al maximuseo d'arte contemporanea di Roma, dalla chiesa di San Paolo a Pescara al ponte sul Po di San Rocco al Porto a Lodi, tanto per citare le più recenti.
È caccia al cemento fasullo, quello che potrebbe aver messo a rischio la stabilità di tanti lavori pubblici, così come è accaduto nei quattro grossi cantieri sequestrati in via precauzionale dalla magistratura nissena per le verifiche di sicurezza: due a Gela, quello del nuovo palazzo di giustizia e quello della diga foranea del Porto, quello della strada veloce Licata-Torrente Braema, mentre si circola normalmente sul tratto autostradale Palermo-Messina dove le verifiche di stabilità hanno già dato esito positivo.
Quello svincolo, però, poteva cedere.
"La galleria poteva crollare - hanno detto i pm Di Natale e Marino -abbiamo riscontrato un difetto strutturale.
Analoghi problemi sono stati accertati dai nostri periti sullo scorrimento veloce Riesi-Licata.
Adesso, però, i pericoli sono cessati, in caso contrario interverremo tempestivamente".
Proprio lì, sull'autostrada infinita poi inaugurata in pompa magna l'anno scorso, la truffa fu scoperta dai tecnici della ditta che stava lavorando: si rivolsero ad un altro cantiere, si sentirono rispondere, "Ma che ti metti contro Calcestruzzi?".
Adesso, ad essere passate al setaccio, saranno tutte [...]

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