Opinioni - Super Bowl 2014: la delusione dell'Halftime Show

Il Super Bowl non è solo un evento sportivo, mediatico, pubblicitario a livello planetario.
È anche un evento musicale, grazie soprattutto al tradizionale Halftime Show, il mini concerto che per una quindicina di minuti intrattiene gli spettatori durante l’intervallo.
Nel passato si sono esibiti veri e propri mostri sacri del rock e del pop quali Bruce Springsteen,  Prince, Paul McCartney, Michael Jackson, i Rolling Stones, gli Who, tutti autori di grandi show (a parte forse gli Who).
Quest’anno era il turno di una accoppiata un po’ bizzarra: Bruno Mars, giovane popstar sulla cresta dell’onda, e i Red Hot Chili Peppers, storico gruppo di alternative rock ormai  in pista da una trentina d’anni.
Già queste accoppiate un po’ improvvisate lasciano il tempo che trovano, ma quella uscita fuori domenica scorsa è stata una performance veramente deludente (come un po’ tutto il match, che ha visto i Seattle Seahawks travolgere sin dai primi secondi i Denver Broncos del grande Peyton Manning).
L’esibizione è stata davvero imbarazzante: Bruno Mars è sostanzialmente il solito cantantucolo che va di moda adesso, dalla voce non particolarmente memorabile ed autore della solita musichetta costruita in catena di montaggio come se ne sente (purtroppo) a palate.
Anche come “animale da palco” questo Bruno Mars è abbastanza anonimo, è l’unica forma di intrattenimento è stata quella di fare scivolare i piedi, come neanche il “buon” Flavio Insinna quando balla Pachito fa più.
Ma in proporzione ancora più deludenti i anche i Red Hot Chili Peppers.
Ristretti innanzitutto ad una sola canzone, la loro hit più famosa Give It Away,  si sono limitati a fare casino a vanvera.
Ma il peggio si è poi saputo a posteriori.  Come riportato da USA Today, pare proprio che i RHCP si siano esibiti in playback.
Come si può notare guardando attentamente le immagini, sia bassista Flea che il chitarrista Josh Klinghoffer hanno i loro strumenti scollegati dagli amplificatori durante lo spettacolo.
In sostanza quindi la band californiana non ha fatto altro che saltare a casaccio a destra e sinistra, mentre la musica di sottofondo era registrata.
Una vera delusione se si pensa che l’esibizione si è rivelata il programma televisivo più visto di tutti i tempi negli USA.
Una delusione per una band che in passato era stata una delle capofila di un certo tipo di musica “alternativa” ma che col passare del tempo non ha fatto che seguire l’esempio di altri colleghi allineandosi al mainstream.

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