Ora basta con i teatrini, Cuore molisano bacchetta il governatore Frattura.

BASSO MOLISE - L’Associazione dei Cardiopatici del basso Molise “Cuore molisano” com’è nel suo costume: osserva, ascolta, si documenta e poi si fa sentire.
Ora, abbiamo superato ogni limite di sovraumana pazienza e tolleranza e riteniamo, giusto e sacrosanto, nel “solo” ed esclusivo interesse, di tutti  gli utenti dei nosocomi pubblici esistenti nella regione Molise.Per tali ragioni e questa volta per dire fermamente basta ai teatrini, di pessimo gusto, cui questo Governo regionale ci ha ormai abituato.
Intanto ricordo, al Governatore Paolo Frattura, che, l’Associazione “Cuore molisano” il 17 luglio scorso ha espresso, con un comunicato stampa, pieno apprezzamento, sostegno e condivisione al Direttore Generale che, grazie al piano operativo 2013-2015 discusso a Roma il 16/7/2013 restituisce dignità alle strutture ospedaliere di Termoli e Larino e un riconoscimento al Presidente della Giunta regionale del Molise per l’imparzialità e attenzione che, con i fatti (o solo con parole?) ha assunto nei confronti della Sanità pubblica molisana.
E allora Governatore Frattura, lo scrivente vuole porle una domanda: “Da allora a oggi cosa è cambiato per lei tanto da farla passare dal ruolo di Ponzio Pilato a quello di Yosef Bar Kayafa nei confronti di Carmine Ruta (cui ripresentiamo e rinnoviamo il Nostro sentito apprezzamento e appoggio)?”.
Lei ha svolto il ruolo di Ponzio Pilato almeno fino al 18 aprile 2013, a Roma quando compì la sua missione, accompagnato dall’ormai illegittimo Commissario Filippo Basso (vedi recente Sentenza TAR Molise con ricorrente Percopo) per la famosa riunione al “Tavolo Massicci” e nella stessa serata (ore 19 ca.) tutte le testate giornalistiche molisane riportavano la notizia: Sanità, missione compiuta: sbloccati 118 milioni di euro di cui 55 tolti dai fondi Fas e 63 di premiali del Fondo sanitario.
Poi è tornato il 16/7/2013, sempre a Roma ma assieme al Direttore generale Carmine Ruta per presentare il Piano Operativo  2013-2015,  redatto con zelo e obiettività dallo Direttore generale, che nel contenuto è l’esatto contrario della proposta di P.S.R.
Ora ha atteso che Carmine Ruta facesse i suoi passi, ci fosse il pronunciamento del Consiglio di Stato e poi ha tentato il colpo basso facendo tabula rasa dei vertici: Né Percopo Né Ruta” che oggi viene bocciato sonoramente e nuovamente dai Giudici di Appello. Lei Governatore Frattura che, detto per inciso e a mio modesto parere, non peccherebbe di umiltà se, dopo questa ennesima figuraccia facesse un [...]

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