Ora bisogna rimediare ai disastri di Salvini (e non sarà affatto facile)

Immigrazione, Economia, Infrastrutture, Cultura, Sport. Adesso il governo (soprattutto i ministeri ex Cinque Stelle) dovrà stabilire come comportarsi con i provvedimenti dell’ex governo. Una partita molto delicata, e difficilissima.

Ci siamo, è il gran giorno del giuramento ed entro pochi giorni, con il voto di fiducia delle Camere, il nuovo esecutivo M5S-Pd sarà insediato e operativo. Come in tutti i battesimi è il momento dell’ottimismo e per molti versi dell’euforia: ai grillini non sembra vero aver evitato una prova elettorale che li avrebbe dimezzati; al Pd sembra un sogno aver rovesciato rapporti di forza che sembravano inattaccabili e che minacciavano di tagliarli fuori dal governo per un decennio. La lista dei ministri riserva poche sorprese e rivela una precisione quasi millimetrica negli equilibri tra partiti, correnti interne, uomini e donne, persino filiere d’amicizia personali.
L’unico fuor d’opera sembra la chiamata di Luigi Di Maio agli Esteri: le posizioni grilline ...

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