Oreste Pivetta, Torna MILANO-COREA

da L'unità Torna Milano, Corea la rincorsa alla modernità di Alasia e Montaldi di Oreste Pivetta Milano, Corea di Franco Alasia e di Danilo Montaldi fu un libro famoso negli anni sessanta, ripubblicato con aggiunte nel 1975, anno della morte di Montaldi, appena quarantaseienne.
Fu, in quei decenni, citatissimo, perché aveva fatto scuola, a sinistra, di storia italiana, di storia del boom alla luce delle sofferenze che ne erano state alla radice, di sociologia nel corpo della società, di una letteratura che dava voce a chi non avrebbe mai avuto la possibilità di dire qualche cosa della propria esistenza.
Milano, Corea venne pubblicato la prima volta proprio cinquant’anni fa da Feltrinelli e quella prima edizione viene riproposta dall’editore Donzelli (con una introduzione di Guido Crainz).
MILANO NELLE LE FOTO DI ULIANO LUCAS NELL'ARCHIVIO STORICO DELL'UNITA' Milano, Corea giunse nello stesso anno in cui nei cinema si proiettava Rocco e i suoi fratelli di Visconti, un’altra storia di immigrazione a confronto con la civiltà industriale del Nord, qualche anno prima di un altro “magistrale” (definizione di Guido Crainz) libro sull’Italia della ricostruzione e del boom, L’immigrazione meridionale a Torino di Goffredo Fofi (ripresentato l’anno scorso da Aragno), insieme a inchieste giornalistiche sull’Espresso e sul Giorno o su riviste di cultura come Nuovi argomenti (Inchiesta alla Fiat, del 1958, a firma di Giovanni Carocci).
Milano, Corea fu esempio di ricerca militante: indagare le “coree” milanesi, mentre si intravvedevano tutti i segni della ormai trionfante belle epoque nazionale, contrapporre le rovine delle periferie in una città caposaldo del nuovo benessere, svelare un’altra volta in quel momento i meccanismi di sfruttamento a danno dei più e di arricchimento a vantaggio dei pochi… Un limite di Milano, Corea fu nell’apparire quando le “coree” (corea rimanda alla guerra che si combatteva in quegli anni) non racchiudevano più l’alterità della cultura d’origine, tutti propensi all’assimilazione in una società considerata all’unanimità moderna in nome dei “consumi”.
In un certo senso Milano, Corea guarda al passato, ricostruisce una storia, quando già si profila un’altra Italia: dal governo Tambroni, dalla repressione del luglio ’60, alla caduta del primo centro-sinistra organico, ai piani del generale De Lorenzo.
Paradossalmente, a leggerlo oggi, appare più vicino, perché i destini di due lontanissime immigrazioni si sovrappongono, nel desiderio comune di [...]

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