Orgoglio e cambiamento: il Pd deve andare oltre.

1. Guardare avanti.Sbaglia chi coglie ogni occasione per fare polemica. Sbaglia perché uccide sul nascere lo sforzo collettivo di guardare avanti. E comunque autocritica non vuol dire abiura, né tantomeno lesa maestà.
Nel governo del Pd non c’era solo Matteo Renzi, c’erano ministri, dirigenti di partito, sottosegretari, consiglieri. La responsabilità è collettiva. Così come dovrebbe esserlo l’orgoglio per le tante cose buone fatte per il Paese. Se dico che alcune cose andavano fatte in altro modo, sto parlando anche di me stesso. Le leadership, anche quelle più forti e carismatiche, vanno aiutate, non vanno lasciate sole.
Dopodiché, fermiamo questo dibattito tafazziano. Se rivendichi quello che abbiamo fatto, non sai guardare avanti. Se cerchi di aggiornare lessico e proposte, sei un traditore. È assurdo. Orgoglio e autocritica possono camminare insieme, a patto che l’autocritica non porti all’autoflagellazione e l’orgoglio non produca conservazione.
2. Cambiamento C’era voglia di r...

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