Orizzonti

Breve nota.
Sono stata molto fortunata, da bambina e da adolescente.
Per una serie di circostanze fortuite che non starò qui a raccontare, ebbi modo, a mio tempo, neanche adolescente, di avviare la mia formazione culturale a partire da testi e da opere cinematografiche la cui conoscenza viene solitamente preclusa ai giovanissimi.
A poco meno di dodici anni ebbi modo di leggere opere come quelle di Miller, di Burgess, di Pasolini, di Faulkner.
Alla stessa età, poco meno, poco più, ebbi modo di vedere, insieme a tanti altri film "proibiti", anche un'opera cinematografica che trattava, devo dire, piuttosto crudamente, il tema della emarginazione e della omosessualità.
Si trattava di "Trash.
I rifiuti di New York".  Non solo non ne ho tratto alcun danno, ma m'importa sottolineare che, se nella mia esistenza ho potuto far conto su di una mente aperta e libera dai pregiudizi, lo devo all'apertura di orizzonti che mi fu resa possibile dall'ampiezza e dalla varietà degli stimoli culturali cui fui, fortuitamente, esposta.
Lo scrivo a proposito delle polemiche, a mio parere assurde, originate da un progetto, tenuto in una scuola superiore da insegnanti illuminati, che ha previsto la lettura, peraltro criticamente orientata, di un libro di Melania Mazzucco che tratta, tra gli altri temi, di omosessualità.
Più voci si sono levate, indignate, contro i docenti che hanno portato avanti il progetto, docenti che sono stati messi alla gogna per aver creduto che sia un bene che i giovani vengano portati a nutrire un pensiero critico nei confornti di aspetti della realtà  che solitamente vengono a conoscere attraverso il web, ove spesso, parlo soprattutto delle community frequentate dai giovani e giovanissimi, ai pregiudizi si mescola l'ignoranza crassa e pura.
Per quanto mi riguarda, sono del parere che la cultura, anche quando ha come oggetto temi ritenuti scomodi, non faccia mai male.
Può solo fare del bene, in quanto complesso di fattori di arricchimento di una interiorità che ha bisogno di nutrimento continuo, altrimenti isterilisce e muore.
La cultura non reca mai del male.
L'ignoranza, al contrario, ha spesso e volentieri "partorito mostri".

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