Ornette Coleman e Enrico Rava a Roma insieme

fonte: http://www.livecity.it/2009/06/04/ornette-coleman-e-enrico-rava-a-roma-insieme-unestate-nel-jazz-piu-grande/ Un doppio concerto da antologia della storia della musica inaugurerà Luglio Suona Bene 2009.
Due veterani del jazz set internazionale con una differenza anagrafica di nove anni (79 Coleman, 70 Rava) si esibiranno con le loro formazioni di grandissimo livello.
Il primo a salire sul palco della Cavea il creatore del free jazz, lo stile che ha ispirato gli esordi del più giovane – si fa per dire – compagno di serata.
Mai stile musicale è stato così strettamente legato ad un singolo musicista e ad una sua opera in particolare.
Ornette Coleman registrò Free Jazz nel 1960 che sarebbe presto diventato il manifesto per eccellenza della “liberazione” totale del jazz.
Liberazione che non era soltanto musicale ma anche, e soprattutto, politica.
Nella musica di Ornette Coleman i ruoli complementari di solista e accompagnamento non hanno più ragione di esistere.
Armolodia: così ha definito questo approccio improvvisativo il suo creatore, senza mai riuscire (pur provandoci più volte) a definire a parole il suo significato, pur mettendone efficacemente in pratica il senso.
La stessa parola, fondendo etimologicamente i due concetti di armonia e melodia, annulla anche grammaticalmente la distanza che separa la dimensione orizzontale della musica da quella verticale, fondendole insieme per eliminare qualsiasi tipo di gerarchia formale e compositiva.
Come è stato autorevolmente affermato, quella operata da Coleman è una “permanent revolution”, una rivoluzione permanente che mai diventerà parte del mainstream.
Sono passati ben quarantanove anni da quel famoso 1960 e Ornette oggi ne ha quasi ottanta; ma di certo non ne risente la sua musica, ancora fresca e piena di idee, né la sua energia esecutiva.
Coleman non può essere considerato semplicemente un jazzista.
Figura sempre in bilico tra la cultura afro-americana e le avanguardie europee, il sassofonista statunitense ben si colloca al fianco di quei compositori che, come regola principale della propria arte, hanno scelto la condizione di borderline, sempre in bilico tra confini.
La serata verrà chiusa dal quintetto di Enrico Rava il jazzista italiano più conosciuto e ricercato a livello internazionale.
Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e stimolanti, è apparso sulla scena a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo.
Partito, dal free jazz inventato proprio dal grande maestro [...]

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