Orrore in Sicilia: Andrea Loris violentato e ucciso

Gli sconvolgenti risultati dell’autopsia confermano la drammatica fine del bimbo.
Sequestrata l’auto del cacciatore che l’ha trovato, ma l’uomo non è indagato Il corpo del piccolo Andrea Loris è stato trovato in un canalone dietro un canneto isolato.
Questo ha fatto pensare a un ritrovamento troppo fortunato.
Ma il cacciatore non è indagato FRANCESCO GRIGNETTI INVIATO A SANTA CROCE CAMERINA Cominciano a vederci più chiaro, gli investigatori alle prese con il mistero della morte del piccolo Andrea Loris Stival.
E quel che vedono, li inorridisce.
I risultati dell’autopsia sono sconvolgenti.
Il piccolo Andrea Loris è stato violentato e ucciso.
Una morte violenta dovuta a un colpo terribile al cranio.
E quindi la procura della Repubblica ha avviato un’indagine per omicidio volontario.
Al momento l’indagine è contro ignoti, ma ciò non significa che chi indaga brancoli nel buio.
    Nessuna telecamera   Il procuratore capo Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota stanno lavorando a tempo pieno.
Sanno che il tempo è cruciale.
Misurano le notizie.
Sperano anche nel colpo di fortuna: qualche telecamera tra le oltre trenta del paese, a visionarle con pazienza, può regalare un’immagine importante.
Si cerca il bimbo in un’auto.
Loris infatti è morto per mano di qualcuno che conosceva bene.
Così bene da fidarsi di lui, marinare la scuola, e andare via assieme.
Su questo aspetto in famiglia sono categorici: Andrea Loris era un bambino introverso, non si sarebbe mai allontanato con uno sconosciuto.
Ma finora le telecamere sono state avare.
Il bimbo non si vede mai.    Caccia allo zainetto   L’ipotesi dell’incidente è stata scartata fin da subito per una serie di motivi.
Il principale: è scomparso lo zainetto che il bambino aveva sulle spalle quando la madre l’ha accompagnato a scuola e l’ha salutato come accadeva ogni mattina.
Dov’è ora lo zainetto con dentro i quaderni, le penne, le due merendine che la mamma aveva amorevolmente infilato tra i libri? Nel canalone dove è stato trovato il corpo di quel cucciolo d’uomo, lo zainetto non c’è.
La magistratura ha dato ordine a polizia e carabinieri di fare il possibile e anche l’impossibile per trovarlo.
Lo zainetto può diventare la chiave per risolvere il mistero.
Si potrebbe trovare un’impronta che non dovrebbe esserci, una traccia genetica, un segno lasciato dall’assassino.
È divenuto così importante, lo zainetto, che i rifiuti di Santa Croce Camerina per qualche giorno non verranno portati in discarica.
Prima i cassonetti [...]

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