Orti di Bonavigo si affida all'intercessione della Madonna di San Tomaso

Dal giornale "L'Arena" del 23 Agosto 2012 Non c'è alcun dubbio: se nella Bassa veronese i fedeli si sentono in difficoltà, fanno affidamente alla Madonna.
Una delle tradizioni religiose più sentite.
E tra le tante devozioni mariane diffuse nel nostro territorio, un posto di rilievo viene riconosciuto alla «Madonna di San Tomaso».
L'antica immagine della Madonna col Bambino, conservata nella chiesetta di San Tomaso nella piccola frazione di Orti di Bonavigo, ha suscitato, nel tempo, una fede spontanea e radicata ormai da secoli nella popolazione del Basso veronese che l'ha invocata sia nelle tragedie personali, come è attestato dai numerosi ex-voto che a settembre, in occasione della sagra vengono esposti, sia nelle calamità che hanno colpito la comunità, come è indicato nella lapide murata sulla facciata della chiesetta che ricorda le grazie concesse per intercessione della Madonna.Come non ricorrere a lei, dunque - dopo i molti salvataggi dagli annegamenti nei fiumi che avrebbe compiuto in passato la Vergine - anche in caso di grave siccità? Ad approfondire questa particolare «competenza» della Madonna di San Tomaso nell'elargire la pioggia in caso di prolungati periodi di bel tempo, è stata la studiosa Margherita Ferrari.
La quale, anni fa, a seguito di una ricerca storica, ha scoperto nell'archivio comunale di Bonavigo due avvisi sacri, uno risalente al luglio 1904 e l'altro all'agosto 1930, che attestano, appunto, una devozione all'immagine della Madonna di San Tomaso anche in caso di prolungata siccità.«Quello che balza subito agli occhi», dice Ferrari, che sull'argomento, alla fine degli anni Novanta, aveva curato una mostra, «è che le rogazioni per implorare la pioggia avevano l'avallo di sacerdoti del calibro di don Davide De Massari, nel 1904, o di monsignor Fortunato Bonetti e don Giuseppe “Bepo” Girelli nel 1930.
Firme autorevoli che, insieme ad altri religiosi, invitavano i fedeli delle parrocchie di Legnago, Orti e Minerbe a convergere in processione lungo l'argine dell'Adige ai piedi, appunto, dell'immagine miracolosa della Madonna di San Tomaso».In entrambi i documenti si fa, inoltre, riferimento a simili intercessioni avvenute nel 1802, 1825 e 1852.
Sia nel 1904 che nel 1930, i fedeli furono convocati davanti alla chiesetta di San Tomaso alle 4 del mattino.
L'immagine della Madonna venne portata in processione, tra preghiere e suppliche particolari, fino al Santuario della Madonna della Salute di Porto da dove poi ripartì per essere nuovamente posizionata nella chiesetta [...]

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