Ospedali da incubo, ministro Giulia Grillo: “Situazione indegna”

“La situazione dell’ospedale di Locri è ai confini della realtà”.
Così il ministro della Sanità, Giulia Grillo, ha descritto le condizioni del nosocomio dopo la sua visita nella struttura della città in provincia di Reggio Calabria e a Polistena.
Durante la conferenza stampa, ripresa da Le Iene, il ministro ha spiegato che “il comparto dei Nas ha fatto un’ispezione a gennaio” dove già erano state segnalate gravissime carenze: “Vi dico solo un dato: 1765 medicinali scaduti nel reparto di pneumologia”.
“Ascensori non omologati – prosegue poi Grillo nel resoconto della sua ispezione sempre nell’ospedale di Locri – sterilizzatori non omologati, gruppo elettrogeno non omologato.
Uno pensa che ci siano solo reati penali, ma lì c’è una cattiva gestione anche dal punto amministrativo.
Non riesco a descrivere la situazione che ho visto”.
Passando poi alle condizioni del nosocomio di Polistena, il ministro ha spiegato che anche in quella struttura ci sono “grandi difficoltà”: “Carenze di organico paurose, nonostante fosse stata prevista, pur essendo la Calabria commissariata, l’assunzione di mille unità di personale.
Non è stato bandito neanche un concorso.
Quindi abbiamo pochissimi medici, pochissimi infermieri, l’osservazione breve intensiva chiusa, la sala delle emergenze chiusa.
C’è una sola sala con la gente buttata ovunque, una sola ambulanza medicalizzata”.
Seppur considerando positivamente lo sforzo di alcuni sanitari di andare avanti nonostante tutte le problematiche delle strutture, il ministro Grillo ha infine concluso chiedendosi come sia possibile parlare di servizi con ospedali in tali condizioni.