Osservazione Terra, Benvenuti (ASI): con Prisma Italia al top

Roma, 11 mar.
(askanews) - Manca ormai davvero poco al lancio di Prisma, il satellite dell'Agenzia spaziale italiana per l'Osservazione della Terra, progettato e realizzato interamente nel nostro Paese.
Il lancio dalla base di Kourou in Guyana Francese a bordo del Vega, lanciatore europeo costruito dall'italiana Avio, è programmato per le 02:50 (ora italiana) del prossimo 15 marzo.
Prisma (Precursore IperSpettrale della Missione Applicativa) rappresenta il più potente strumento iperspettrale al mondo in grado di cambiare lo sguardo sulla Terra dallo spazio offrendo una sorta di impronta digitale delle sostanze che compongono la superficie del nostro pianeta.
A realizzarlo un raggruppamento temporaneo di imprese guidato da OHB Italia, - responsabile della missione e della gestione dei tre segmenti principali (terra, volo e lancio) - e Leonardo che ha sviluppato e realizzato la strumentazione elettro-ottica che, ad oggi, non ha eguali nel mondo.
Di Prisma askanews ha parlato con il commissario straordinario dell'Agenzia spaziale italiana Piero Benvenuti, in procinto di partire per Kourou in vista del lancio, che ne ha sottolineato l'eccellenza tutta italiana.
"Un raggruppamento temporaneo di imprese ha costruito il satellite Prisma, lo strumento, la carrozza, guidato da OHB Italia ma - chiarisce il prof.
Benvenuti - hanno partecipato moltissime altre industrie.
Leonardo ma poi anche una miriade di Pmi".
Cosa offrirà in più Prisma nell'Osservazione della Terra? "Lo dice quasi il nome.
Come un prisma di vetro scompone la luce del sole in un arcobaleno, così farà questo satellite per ogni elemento di immagine del terreno.
Per ogni elemento di superficie terrestre - spiega il commissario straordinario dell'ASI - noi avremo non solo l'immagine normale, ma anche lo spettro cioè la scomposizione di tutti i colori che emergono dall'elemento di immagine.
E questo è legato alla composizione del terreno e sarà utilissimo per monitorare il terreno per moltissimi ambiti: dall'agricoltura agli incendi boschivi.
Quindi è un satellite veramente innovativo".
Quindi si tratta di uno strumento all'avanguardia, pensato e realizzato in Italia.
"Certamente sì.
Altri Paesi stanno sviluppando capacità simili però noi arriviamo prima e quindi siamo i precursori.
Questo satellite - chiarisce il commissario straordinario dell'Agenzia spaziale italiana - è stato sempre pensato come un progetto sperimentale che poi porterà alla produzione di altri strumenti dello stesso tipo ma più complessi.
Intanto però noi siamo i [...]

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