PAPEETE CLUB Di Maio è lieto perché si tagliano i parlamentari. Salvini aspira a mettere dazi ovunque.

Giornata italiana molto demenziale. Sul paese incombe la recessione, che è sempre una brutta cosa, la più brutta. Ma Di Maio va in giro tutto fiero, gonfia il petto e sproloquia in tv perché ci sarebbe l’accordo per tagliare un po’ di parlamentari, risparmio minimo e possibile casino nei lavori del parlamento. Ma lui è contento, grande vittoria. E gli idioti del Pd gli vanno pure dietro. In realtà, Di Maio festeggia perché è riuscito a infliggere una nuova umiliazione alla democrazia parlamentare, che lui sogna di distruggere per sostituirla con votazioni on line fatte da casa mentre su casa su cesso.
Io, confesso, non sono stato contrario alla nascita di questo governo, ma penso che per tenerlo in forma ogni tanto si debba dare un calcio negli stinchi di Di Maio, meglio se robusto, molto robusto.
Il suo ex-socio, Salvini, annuncia che, se dovesse mai diventare premier, metterebbe subito dei dazi. E questo fa venire in mente la barzelletta di qualche anno fa del signor Parodi, geno...

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