PARIGI, O CARA...

 Il terribile incendio di Notre Dame mi ha fatto rispolverare un vecchio "diario parigino"...  PARIGI, O CARA... 1.
La testa mozza Sotto la collina di Montmartre si stendono I campi luminosi della Ville Lumière: vasti e ammiccanti, sfidano il cielo stellato in una parodia dell'orgoglio di Babele.
Sopra, così bassa che quasi si tocca, una luna troppo grande incombe minacciosa e rossa, insanguinata dai vapori dell'atmosfera.Una testa mozza.Non quella di San Giovanni, benché sia quasi Mezza Estate; dato il luogo piuttosto quella di San Dionigi .Anche in basso, nei quartieri bohémien dove le romanticherie ottocentesche vengono a galla come pantomime, l'astro senza luce dà un aspetto sinistro alla folla che si aggira per Place du Tertre, come se, negli angoli più bui, pittori dall'aria un po' fuori moda lasciassero il posto a delinquenti armati di coltello.Tutte quelle musiche discordanti che tentano di sopraffarsi a vicenda: il ritmo incalzante di un reggae, un lamentoso organetto, ...

Leggi tutto l'articolo