PARMENIDE: LA FILOSOFIA DELL'ESSERE

PARMENIDE Parmenide fu il primo filosofo a sostenere la superiorita' dell'interpretazione razionale sul mondo ed a negare la veridicita' della percezione sensibile: vedere, udire,toccare, sentire non producono verteze ma solo credenze ed opinioni.
Sbaglia chi, come Eraclito, lasciandosi inganare dai sensi, considera la realta' un divenire, poiche' il mutamento, un passaggio dallo stato di essere al non essere non e' mai pensabile.
ESSERE: e' il termine fondamentale del pensiero occidentale: la sua ambiguita' nasce dal fatto che puo' essere usato in 2 modi distinti:a)come copula, ossia come forma verbale collegata ad un soggetto (Socrate e' saggio) oppure IN ASSOLUTO divenendo esso steso soggetto : L'ESSERE.
ONTOLOGIA O METAFISICA: entrambe definiscono lo studio dell'essere in generale.
Il mondo e' fatto di cose molteplici, ma tutte, in quanto sono, partecipano alla categoria dell'esistere, ossia dell'ESSERE.
La METAFISICA , prescindendo dagli aspetti accidentali presenti in ogni cosa,  studia l'ESSERE IN QUANTO ESSERE.
PARMENIDE : unicita' dell'ESSERE (Monismo) - PLATONE: duplicita' dell'Essere  cioe' IDEA E REALTA' (Dualismo) oppure per Cartesio Mente e corpo - ARISTOTELE: pluralismo metafisico.
VERITA'/OPINIONE: Parmenide contrappone la VERITA' (Aletheia) ed opinione (Doxa).
L'opinione e' la credenza che si base su dati sensibili e percettivi, anche questi sembrano certi ed evidenti.
La Verita', invece, e' la convizione basata su ragionamenti razionali, anche quando questi sembrano in totale contrasto con le evidenze sensibili.
LA "VISIONE" ED IL RAGIONAMENTO DI PARMENIDE "Tutte le cose sono uno e quest'uno è l'essere": Secondo Parmenide lo spazio cosmico esistente non è illimitato, bensì è una enorme sfera.
Esso è interamente riempito dall'essere, che è la sostanza, unica ed omogenea, che costituisce il cosmo.
Infatti nella "visione" del filosofo di Elea il cosmo non è composto dalle numerose entità (pianeti, stelle, persone, animali, alberi, fiori, case, montagne, nuvole, ecc.) - di diverso aspetto e colore, suscettibili di trasformazione, movimento, nascita e morte - che ogni giorno appaiono dinanzi ai nostri occhi, bensì è costituito dall'essere, che è una sostanza unica, eterna, non generata, enorme, limitata, sferica, immobile, non diveniente ma sempre uguale a se stessa, omogenea, isodensa, non divisa in molteplici 'cose' bensì continua.
Dunque: Esiste soltanto l'essere.
Questo essere, che è unico, viene percepito dagli essere umani come "spezzettato" in molteplici cose, da tutte le cose che la [...]

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