PD, LA SCISSIONE CONVIENE SOLO A RENZI

Nell’attesa di conoscere quale sarà la soluzione finale all’amletico dubbio che da giorni agita la sinistra italiana, “scissione o non scissione nel Pd?”, al cittadino attento non sfugge il linguaggio sobrio e diplomatico con cui giornali e telegiornali commentano la discussione/scontro in atto nel primo partito italiano tra chi è schierato con Renzi e le sue posizioni – congresso lampo con primarie entro aprile e a seguire elezioni politiche anticipate – e chi invece, come ad esempio Bersani,  è per un congresso articolato della durata di sei mesi, e per la scadenza naturale nel 2018 dell’attuale legislatura.Osservando il linguaggio equilibrato con cui i media seguono i fatti sopraccitati, il cittadino non può fare a meno di domandarsi se i mezzi di comunicazione avessero ostentato lo stesso aplomb se la minaccia di scissione avesse scosso il M5S.C’è da presumere che per giorni i quotidiani sarebbero usciti con prime pagine a caratteri cubitali e intere pagine interne in cui si raccon...

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