PD e M5S allo specchio: nel confronto due visioni diverse di politica.

Comunque vada - a breve sapremo - tra le due parti negozianti sta emergendo in modo cristallino l'immenso iato che c'è nel linguaggio e, verosimilmente, negli obiettivi. Per ovvi motivi, in fondo, se ci si pensa un attimo senza partigianerie.
Quando il PD chiede discontinuità - e vede in Conte il simbolo della continuità - lo fa sottintendendo che propone un governo completamente diverso, se non addirittura opposto, a quello penta-leghista: valorialmente prima ancora che programmaticamente. Nessuno dei suoi elettori, tra l'altro, capirebbe un governo basato (solo) su qualche provvedimento da portare a termine in un certo lasso di tempo. Ecco perché i 5 punti subito rilanciati dal PD sono stati sul sì all'Europa, sull'inversione di rotta delle politiche sull'immigrazione, sulla convinta adesione alla repubblica parlamentare, sul taglio economico redistributivo. Punti valoriali che a loro giudizio avevano contraddistinto - direi anzi "macchiato" - il governo precedente. 
Avere a capo ...

Leggi tutto l'articolo