PENSIERI DI FINE GENNAIO DI ALBERTO MANZONI

  Ricevo da Alberto Manzoni le seguenti considerazioni di fine gennaio: Ciao Giovanni, ti invio alcuni "pensieri di fine gennaio" se ti possono far piacere e se ritieni opportuno pubblicarli.
Oggi è l'ultimo dei "tre giorni della merla", quindi dovrebbe essere uno dei giorni più freddi dell'anno, ma in realtà stiamo vivendo un inverno che non è inverno, perché non fa il freddo "giusto" e le precipitazioni sono scarsissime.
Oggi è anche l'anniversario della nascita di Giosafatte Rotondi, il quale in due sue poesie - I gaijnn de Paderna e El Curaa vecc de Pinzan - fa riferimento alle Messe che si dicevano - e si dicono - ad petendam pluviam, per chiedere la pioggia.
Visto che il tuo blog è seguito - ritengo - da persone di diverse fedi, penso che si possa fare un invito a tutti i credenti a pregare perché Dio ci conceda le condizioni del tempo necessarie alla nostra vita, magari anche mentre controlliamo il meteo.
Ho letto il tuo recente post sulle Ferrovie Nord e - lo so che è sempre facile dirlo "dopo" - mi hai letto nel pensiero.
Come per tutti i nostri concittadini, le Nord "fanno parte" di noi dalla nascita o da tanti anni; conviviamo con gli orari di chiusura dei passaggi a livello; saliamo su questi treni o quasi tutti i giorni oppure ogni tanto.
Io negli ultimi anni ho avuto l'impressione, come utente, di essere passato dalla condizione di passeggero a quella di suddito (aumento dei prezzi, ritardi continui eccetera).
Concordo con te sulla richiesta della diminuzione dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti.
Penso che si potrebbero fare anche delle iniziative per sollecitare un ritorno alla "normalità" di passeggero, se vuoi ne parliamo.
Quando si discute di temi su cui gli animi si appassionano credo che sia sempre importante il rispetto delle persone e l'uso corretto degli ambiti in cui ci si trova.
Sulle proposte riguardanti le "unioni civili" - senza entrare qui nel merito della questione - mi pare che ci sia stata più di una caduta di stile o invasione di campo.
Mi riferisco alle "esternazioni" della presidente della Camera, alle finestre accese del Pirellone, alla "propaganda" di Luciana Littizzetto oltre il "tempo che fa", agli insulti in genere o alle definizioni sprezzanti verso chi non la pensa allo stesso modo.
In positivo, viceversa, annoto per esempio le posizioni espresse in modo argomentato e rispettoso da giornali come Avvenire e Famiglia cristiana.
Una delle cose che mi dà più fastidio è l'uso (direi il vizio) di equiparare novità a bontà di scelta: noi dovremmo adeguarci - si [...]

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