PER Savona: nessun problema se il debito arriva al 200% del Pil. SIAMO IN QUESTE MANI.POVERA ITALIA.

Anche da presidente della Consob, Paolo Savona non smentisce la sua fama di economista “contrarian”.
Mentre l’Italia dibatte con la Ue per evitare la procedura d’infrazione a causa di un debito al 132% del Pil, l’82enne professore sardo rilancia come «istruttivo l’esempio del Giappone: se la fiducia nel paese è solida e la base di risparmio sufficiente, livelli di indebitamento nell’ordine del 200% non contrastano con gli obiettivi economici e sociali perseguiti dalla politica».
È uno dei passaggi chiave della sua relazione tenuta a Milano all’incontro annuale della Consob, organismo borsistico che presiede da marzo dopo le dimissioni da ministro degli affari europei, come ricorda Fabrizio Massaro sul “Corriere della Sera”.
Per Savona, sintetizza Massaro, basta che il debito salga meno di quanto cresce l’economia di un paese.
Perché invece l’operazione non riesce, all’Italia? Savona parte da lontano: quando c’erano la lira e una banca centrale che poteva comprare quel debito (che è q...

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