PERCHE' NON CHIAMARLO SEMPLICEMENTE "PONTE NORD-SUD"?

   Nuovo percorso nel 2017 per “Vivicittà”? Sarebbe bello se, nella prossima edizione di Vivicittà, atleti e podisti amatoriali si cimentassero nell’attraversamento dei quattro ponti, anziché dei tre ponti cittadini.
Bari si distingue per le denominazioni dei suoi bei ponti, che si ricollegano alla storia del nostro Paese:  il Ponte Garibaldi (1807-1882) richiama la spedizione dei Mille che annesse il Regno delle Due Sicilie al nascente Regno d’Italia; il Ponte 20 settembre, che collega corso Cavour (1810-1861) al viale Unità d’Italia, richiama la presa di Roma (20 settembre 1870) che sancì l’annessione di Roma al Regno d’Italia; il Ponte San Pio, dedicato al Santo di Pietrelcina (1887-1968), noto per la sua incredibile propensione per il sociale e per l’impegno profuso per la creazione di Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo (Foggia);  il neo ponte dell’Asse Nord-Sud, inaugurato da Matteo Renzi (“C’è chi costruisce muri, noi costruiamo ponti”),  ancora senza nome.
 Perché non chiamarlo semplicemente “Ponte Nord-Sud” che, per l’affaccio sull’Adriatico, distingue la popolazione barese per la sua apertura al flusso dei migranti? Mario Conforti

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