PERCHE' VOTERO' PIER LUIGI BERSANI

Pubblicato da L'Eco di Bergamo - 22 novembre 2012Ho conosciuto Pier Luigi Bersani dodici anni fa.
I militanti di Pradalunga avevano ristrutturato la loro sezione e volevano inaugurarla alla presenza di un rappresentante istituzionale.
Bersani, che all’epoca era ministro dei trasporti, accettò l’invito, festeggiò con noi e parlò in piazza.
Fu allora che imparammo a conoscere e ad apprezzare le sue qualità umane - la concretezza, l’umiltà, la simpatia – e la sua idea di politica come servizio per la comunità, fatta tra la gente consumandosi le suole delle scarpe. E’ innanzitutto per questo che domenica 25 novembre alle primarie del centrosinistra voterò Pier Luigi Bersani.Bersani, da uomo di governo, ha dimostrato con i fatti che è possibile cambiare l’Italia.
Lo ha fatto sfidando corporazioni e interessi consolidati.
Senza proclami, senza demagogia, con il duro lavoro necessario per fare riforme che funzionino e che durino.
Le liberalizzazioni di Bersani – professioni, taxi, mutui bancari, farmacie, telefonini, assicurazioni, notai - hanno permesso ai cittadini consumatori di risparmiare miliardi di euro e hanno creato opportunità di lavoro per migliaia e migliaia di giovani.
Il progetto Industria 2015, promosso da Bersani e colpevolmente smantellato dal successivo governo di centrodestra, scommetteva in un’epoca di finanza facile sull’economia reale, sulle piccole e medie imprese innovative che rappresentano la spina dorsale del nostro sistema produttivo.Bersani, da segretario del PD, ha guidato un partito plurale e difficile, portandolo a diventare la prima forza politica del Paese.
E’ merito innanzitutto suo se oggi il PD è un punto di riferimento imprescindibile per la ricostruzione dell’Italia.
In questi anni Bersani ha lavorato per rinnovare e unire, puntando ad un partito che non si identificasse in un uomo solo al comando, ma in un progetto collettivo, in una politica fatta di contenuti più che di format e slogan.Bersani, infine, ha fortemente voluto queste primarie.
Le regole del PD attribuivano la candidatura alla presidenza del consiglio direttamente al segretario.
Bersani ha fatto una scelta diversa: si è messo in gioco fino in fondo, affrontando a viso aperto questa sfida.
I fatti gli stanno dando ragione, perché le primarie stanno facendo bene al PD e all’Italia.
Dimostrano che cambiare la politica si può, mettendo da parte i vecchi teatrini e recuperando la fiducia con i cittadini.Le primarie saranno una grande festa di democrazia.
Milioni di cittadini saranno chiamati [...]

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