PERUGIA CALCIO

STORIA  La più antica associazione sportiva cittadina, l'US Fortebraccio costituitasi nel 1890, dedica una propria sezione al "gioco della palla al calcio" nel 1901.
L' AC Perugia nasce il 9 giugno 1905 dalla collaborazione tra la società ginnica Libertas e l'US "Braccio Fortebraccio".
I primi anni di vita del sodalizio sono caratterizzati da una forte rivalità tra le due opposte fazioni per il primato dello sport cittadino.
I primi anni di attività Nel 1907 a Perugia viene organizzato un torneo a 3 con la partecipazione di Lazio e Siena.
Sempre nel capoluogo umbro nel 1910 si disputano i primi campionati sportivi universitari, e nel calcio a vincere è la formazione del Torino, mentre il Perugia si classifica quarto.
Nel 1911 e nel 1912 partecipa ai tornei interregionali organizzati dall'Umbria sportiva entrambi vinti dal Roman Footbal Club, nei quali il Perugia si mette in mostra battendo per 2-0 l'Anconitana e per 6-0 lo Spoleto.
Il 1912 è l'anno in cui si costituisce il Comitato promotore per la costruzione di uno Stadio perugino.
Difatti la società non ha un vero e proprio campo sportivo, le gare e gli allenamenti si svolgono sul piazzone di Piazza d'Armi, l'odierna Piazza Partigiani, che viene pionieristicamente segnata col gesso.
Dopo il primo conflitto mondiale nel 1919 i reduci decidono di riunirsi in un'unica società calcistica che prende il nome di Società Sportiva Perugia.
Nel 1922 il campo di gioco di Piazza D'Armi viene dotato di una tribuna in legno per gli spettatori.
In questi anni il Perugia ha un'attività prevalentemente regionale, incontrandosi con Terni, Siena, Ancona, Tiferno, Foligno, Tolentino, Maceratese.
I giocatori più significativi degli anni venti sono Brugalossi e Cesare Della Torre.
Dagli anni trenta ai sessanta Nel 1930 la società riprende l'originaria denominazione di Associazione Calcio Perugia.
Nel 1931, sotto la guida dell'allenatore Andrea Kutick il Perugia vince il torneo di Prima Divisione.
Nella stagione 1931/32 il Perugia arriva ad un passo dalla Serie B, ma perde per 3-2 a Genova in casa della Sampierdanese.
Nella stagione 1933/34 il Perugia raggiunge per la prima volta nella sua storia la Serie B, vincendo il Girone B con 5 punti di vantaggio sul Modena e 7 sul Bari (quell'anno i gironi vennero organizzati con un criterio geografico longitudinale).
In quegli anni si misero particolarmente in luce il terzino perugino Gino Nebbia (in seguito passato al Modena), il veloce centrocampista Peppino Vitalesta (poi squalificato a vita per un pugno dato all'arbitro al termine di [...]

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