PIACENZA CALCIO

STORIA  La nascita e il presidente diciottenne Il Piacenza Football Club nasce del 1919 dopo vari progetti dopolavoristici che si erano formati nella città e provinicia emiliana già all'inizio del secolo da un gruppo di studenti e lavoratori che promossero come presidente e loro portavoce il diciottenne studente Giovanni Dosi.
Dopo l'affiliazione alla Federazione il club s'iscrisse al campionato regionale di promozione scegliendo come colori sociali il bianco e rosso, ovvero i colori della città.
Il debutto è ottimo tanto che il Piacenza vince il suo campionato davanti a Parma e Spal ottenendo la promozione in Prima Categoria.
Gli anni 20 Dopo l'ottimo debutto il club biancorosso giocò i campionati di Massima Serie 1920-21 e 1921-22 FIGC non riuscendo però mai a qualificarsi alla fase finale per lo scudetto e venendo sempre eliminata nel girone eliminatorio emiliano.
Al termine della stagione 1921-22 il Piacenza venne retrocesso in Seconda Divisione per riforma dei campionati.
Nei tre campionati successivi il Piacenza lottò sempre la promozione con due 2° posti e un 3° posto nel girone eliminatoro ma non riuscì mai a qualificarsi per le finali promozione.
Fu deludente invece il campionato 1925-26 che vide i piacentini arrivare soltanto settimi e retrocedere nella nuova Seconda Divisione (equivalente alla C1 di oggi).
Nella stagione 1926-27 il club debuttò in Coppa Italia: vennero eliminati dal Torino che umiliò i biancorossi per 9-0.
Una formale promozione arriva nel campionato 1927-28, grazie anche alle reti dell'ex nazionale azzurra Francesco Mattuteia, ma le riforme dei campionati volute dal presidente della FIGC, Leandro Arpinati, rendono sostanzialmente ininfluente l'accesso alla declassata Prima Divisione Nord.
La rincorsa alla Serie B Nel 1929 il completamento della riforma dei campionati che porta all'attuale formula conferma il Piacenza in Prima Divisione (che nel 1935 cambiò denominazione in Serie C) dato che nel precedente girone interregionale la squadra emiliana era arrivata a metà classifica.
Il campionato 1930/31 vede i biancorossi lanciati verso la promozione in B ma decisioni discutibili della Federazione costrinsero gli emiliani a ripetere la gara di Forlì, vinta e quella di Reggio Emilia, pareggiata a causa di errori tecnici dell'arbitro.
Le ripetizioni portarono due sconfitte che fecero scivolare il Piacenza dal primo al terzo posto dando così addio ai sogni di promozione.
Gli anni seguenti vedono i biancorossi sempre ai vertici ma mai in grado di fare il grande salto.
Nel 1934 arriva il [...]

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