PIER CARLO PADOAN (Ocse):ora c'è la svolta della crescita...

da L'UNITA' (24/11/2013)-Intervista a Pier Carlo Padoan (capoeconomista dell'Ocse) di Bianca di Giovanni "I richiami sono stati fatti a tutti i Paesi, Germania inclusa per via del suo surplus delle partite correnti.Nessuna ossessione rigorista:solo accordi da rispettare.Semmai oggi entrano in azione le nuove procedure di controllo multilaterale,che tuttavia sono state concordate.Ciò no toglie che l'Unione abbia fatto degli errori nella gestione della crisi,sopratutto anteponendo il risanamento fiscale alla ristrutturazione del sistema del credito.Scelte che si sono scaricate in modo particolare su Paesi come l'Italia,con bassa crescita e alto debito.Ma presto lo scenario potrebbe mutare radicalmente."Nei prossimi due anni l'Europa esce dalla recessione,il consolidamnto del debito sarà completato e la gestione del sistema finanziario sarà rafforzata con l'unione bancaria e nuovi stress test piu credibili di quelli fatti in passato.Questi tre punti rappresentano una svolta".
"Per Bruxelles l'importante è che il debito torni a diminuire.Il fiscal compact prevede una diminuzione di un ventesimo della quota eccedente il 60% del Pil ogni anno,e questa regola è stata approvata e condivisa dai paesi membri.Sul come si raggiunga questo obiettivo Bruxelles non interviene.Quello che Saccomanni ha detto mi pare ragionevole e di buon senso.Qualsiasi venditore vende solo a prezzi che ritiene vantaggiosi.Aggiungo che per fortuna l'Italia può permettersi di vendere quando le conviene:ci sono altri Paesi che sono costretti a vendere a qualunque prezzo".
ANGLOTEDESCO L'Unita' è uno dei tanti giornali europeisti dove alla dittatura europea bisogna obbedire e che la moneta unica non va messa in discussione perchè se uscissimo ,ci troveremmo in una situazione ben piu critica di quelle attuali.
Torniamo indietro e pensiamo alla Germania prima del nazismo,la Repubblica di Weimar,in cui il moderato Heinrich Bruning ,cancelliere e patriottico,credendo di salvare il Paese,scelse la via dei sacrifici.Aumentò le tasse,tagliò i sussidi con la voglia di pareggiare il bilancio,impose sacrifici ai tedeschi che llora erano stanchi e sfiduciati.Gli mancarono i voti in Parlamento e l'allora presidente Hindenburg ,applicò l'articolo 48 della Costituzione della Repubblica di Weimar;gli consentì di governare con l'emazione dei decreti di emergenza.Poi sappiamo com'è finita.
Al signor Padoan gli dico di andare a controllare ,tra un anno, se nei ceti medio-bassi le cose saranno migliorate non solo con l'aumento di posti di lavoro ma sopratutto il [...]

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