PINOCCHIO

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Le avventure di Pinocchio.
Storia di un burattinoLe avventure di Pinocchio visto da Enrico Mazzanti, Firenze, 1883AutoreCarlo Collodi1ª ed. originale1883GenereromanzoSottogenerefantastico, umoristico,per ragazziLingua originaleitalianoAmbientazioneToscana, XIX secoloProtagonistiPinocchioCoprotagonistiMastro Geppetto, il Grillo-Parlante, la Bambina dai Capelli TurchiniAntagonistiil Gatto e la Volpe, il Terribile Pesce-Cane, Mangiafoco, il Pescatore Verde, l'Omino di Burro, LucignoloLe avventure di Pinocchio.
Storia di un burattino è un romanzo scritto daCarlo Collodi (pseudonimo dello scrittore Carlo Lorenzini) a Firenze nel 1881.
Si tratta di un classico della letteratura per ragazzi, e grazie anche al giudizio favorevole di Benedetto Croce, che ne scrisse nel 1903, è entrato a pieno titolo fra le grandi opere della letteratura italiana.Il protagonistaIl romanzo ha come protagonista un personaggio di finzione, appunto Pinocchio, che l'autore chiamò burattino pur essendo morfologicamente più simile una marionetta (corpo di legno con articolazioni, mosso dai fili) al centro di celeberrime avventure.
Il motivo è che all'epoca della scrittura del romanzo (1881) il termine "burattino" significava invece un "fantoccio mosso dai fili", mentre il termine "marionetta" era di scarso uso popolare ed era stato considerato da alcuni scrittori dell'epoca un "francesismo".Il personaggio - burattino umanizzato nella tendenza a nascondersi dietro facili menzogne e a cui cresce il naso in rapporto a ogni bugia che dice - è divenuto successivamente protagonista anche nel mondo del cinema e dei fumetti.
Sulla sua figura sono stati inoltre realizzati album musicali e allestimenti teatrali in forma di musical.Storia editorialeCollodi inizialmente pubblicò l'opera a puntate, quasi per caso e senza troppa voglia, sulla prima annata del 1881 del Giornale per i bambini diretto da Ferdinando Martini, un periodico settimanale supplemento del quotidiano Il Fanfulla, nella quale furono pubblicati i primi otto episodi.
Collodi definisce il suo lavoro «una bambinata» e dice al direttore del giornale: «Fanne quello che ti pare; ma, se la stampi, pagamela bene, per farmi venire voglia di seguitarla». Il titolo della fiaba, all'inizio [...]

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