PIRLO-PAZZINI: MONTENEGRO KO

CLICCA NELL'ARTICOLO PER VEDERE IL VIDEO DELLA PARTITA Il Montenegro offre una mano agli Azzurri ed è quella di Batak che confonde il calcio con la pallavolo e schiaccia in area.
Il rigore trasformato da Pirlo rende tutto meno complicato.
Il 4-2-3-1 di Lippi non stramba davanti all'entusiasmo montenegrino.
E così il pallone circola seppure senza grandi svolazzi da una parte e dell'altra.
I padroni di casa dalla mediana in su hanno anche qualcosa da dire.
Il problema è che lo dicono con lentezza e la lingua viene annodata dall'attenzione dell'Italia.
L'unica sbavatura (!) è un retropassaggio timido di Palombo per Cannavaro sul quale Jovetic si getta costringendo il nostro capitano a un fallo che gli costa solo il giallo.
Era da rosso, siamo onesti.
Nella ripresa il Montenegro punge di meno anche se crea la palla gol più nitida (seppure viziata da fuorigioco).
Boskovic trova Djalovic che in spaccata obbliga Buffon a estrarre di nuovo il mantello da supereroe.
Sette minuti dopo Pirlo apre il cielo con un lancio millimetrico per Pepe che si aggiusta la sfera e offre a Pazzini il pallone del raddoppio.
Doppia come la soddisfazione per il suo centro all'esordio e perché infilato senza la supervisione di Cassano.
Il pareggio dell'Irlanda mette due punti tra il gruppo di Lippi e quello di Trapattoni.
Rendiconto positivo se non fosse per l'infortunio di Di Natale (distorsione al ginocchio sinistro) e i problemi al naso di Chiellini che lo hanno tormentato nella ripresa.
LE PAGELLE De Rossi 7 Il fervore che ci mette garantisce equilibrio a tutta la squadra.
Lavora in copertura, toglie dal barattolo un po' di fantasia per Pepe e Pazzini, corre dietro a tutti gli avversari e rincuora Palombo quando innesca Jovetic.
Cuore giallorossoazzurro.
Pirlo 7,5 Trasforma il rigore accarezzando il pallone dal dischetto.
E dal suo piede prensile parte anche il lancio per Pepe da cui poi nascerà il raddoppio.
Nel primo tempo ne confeziona uno anche per Quagliarella che non trova però stessa fortuna.
Lippi lo sistema davanti ai due mediani per accorciare le distanze tra i reparti. Obiettivo centrato a suon di raffinatezze.    Pazzini 7 Sposa la causa azzurra accettando immediatamente la proposta di matrimonio.
Il destro che Poleksic gli respinge non lo abbatte.
Paziente, sa aspettare il suo turno.
Il quale arriva su un'alzata di Pepe modellata per la sua testa. Il Pazzo in questo periodo segnerebbe anche se fosse un bebè.
A gattoni.   MONTENEGRO-ITALIA 0-2 Montenegro (4-3-2-1): Poleksic 6; Pavicevic 5,5, Batak 5, Basa 6, V [...]

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