POCO DIALOGO

Tutta questa masturbazione,
si arrende sulla tastiera,
indifferente agli urti,
alla fatica di fare giorno,
di essere forza maggiore,
beneficio umano,
alla mia carne così desueta,
inconsulta alle mode,
vagamente sepolta dalle occhiate,
dai proiettili della gente,
agli schivi tentativi di raffreddamento ...
Questa sorta di prigione,
incute sprazzi di follia,
lucido segmento di metodico candore,
fecondo livore di pelle,
fertile compagno di deambulante cattura.
Netta e decisa,
la corda strappata,
i fogli che infine,
ho scelto di non giudicare,
aizzare come consanguinei ritriti.

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