POESIA

Heidegger propone di sostituire, al "pensiero calcolante", quello poetico di Holderlin e Rilke.
Ma se il poeta è il testimone della "non-volontà" per contro alla "volontà di potenza", colui che non canta per questo o per quello ma per nulla, quel "nulla" di calcolo e intenzioni, allora è semplicemente stato preceduto da Cristo a cui Dio, l'Essere, appare non come esercizio di potenza ma bensì come abbandono della potenza.
La solitudine di Cristo sul Getsemani è la stessa solitudine dell'uomo d'oggi che ha rotto i rapporti con la sua legge e il suo popolo, quello delle infinite declinazioni della "potenza", ora economica, ora politica, ora militare, ora finanziaria, ora criminale; leggi e voleri che son sempre forme di quella "volontà" che vuole questo o quello e non altro, in un bailame di alienazioni ora contrastanti ora sincroniche tra i poteri, compreso quello ecclesiastico, fatto oramai solo di obbedienza, devozione e prescrizione di determinati comportamenti morali puntualmente ...

Leggi tutto l'articolo