POESIA DI ALFREDO GIGLIO

      SFAMATE IL MONDO   Secchi nei corpi ad esibir le ossa Bimbi incollati ai seni delle madri, Seni cadenti e pieni sol di niente Che gente ignava osserva, indifferente Alla putrida carne marcescente.
Popoli interi in questo mondo avaro Progenie della nostra stessa specie Della stirpe d’Adamo avi superni Maledicono il sorgere del sole Perché pane lucrato lor non hanno E l’acqua non affiora e gli fa danno.
L’amore basta a riscaldare i cuori A riempir di sentimento il petto Ma non supplisce al cibo maledetto Per riempir un’epa vuota e piatta Per dissetar la terra e gole morte.
Pensate voi, che potenti siete A dar sollievo a gente sofferente A nutrire le speranze del domani Per dare dignità al viver nostro Che civile non è, se regna l’odio.
Date pace ai morsi della fame Date pace alle coscienze in guerra Amate se potete quei fratelli Che sono come voi, fatti di sangue Pur se vario è il colore della pelle.
Fate che il vostro aiuto con amore Divenga aratro a dissodar la terra E sia sorgente a dissetar le menti Che fonte di sapere a lor diventi.
                                            Alfredo Giglio   Seconda classificata al Concorso Internazionale di Poesia – Sacravita – Sezione A ( a Tema) - V Edizione - 2012/2013      

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