POLENTA E COCCOLE

Ieri sera l’ho fatto.
Contro tutto e contro tutti.
Soprattutto contro la mia volontà.
Perché ero stanchissima, stressata, scontenta, sfiduciata.
Avevo pure un odioso mal di testa che mi attanagliava dal mattino.
Mi sono detta “Vai, magari può servire.
Al massimo smetti subito e torni indietro…”.
E così, trascinando i piedi, la testa e tutta me stessa, ho iniziato a correre.
Era da un po’ che non andavo.
Troppi casini, troppi problemi, troppo di tutto; in queste condizioni anche un piccolo spazio serale ritagliato nella giornata, diventa un furto imperdonabile.
Così, ho iniziato a correre, lentamente, una breve falcata dopo l’altra.
Non mi pareva vero.
Da sola, senza voci attorno a me, la testa piena zeppa di pensieri ma pensieri “muti”.
Non quelli assordanti che ti fanno impazzire.
Quelli “silenziosi”.
A volte, correre mi aiuta a dipanare qualche casino.
Ieri sera no, anche perché stavolta la situazione è abbastanza critica, però falcata dopo falcata sentivo dentro di me sprigionarsi un’energia nuova e sana.
Ho corso per un’ora e mezza.
Davvero non credevo ai miei occhi, mentre guardavo l’orologio rendendomi conto dell’impresa compiuta.
Non che l’ora e mezza fosse fuori della mia portata, ma, considerata la stanchezza, non pensavo di tirare così a lungo.
Ho aggiunto anche un paio di allunghi alla fine, giusto per “rallegrare” i muscoli delle gambe.
Quando ho deciso di smettere (sarei potuta andare avanti ancora, ma cominciava a fare tardi) era già buio pesto.
Respirare il buio è un’altra delle cose che mi fanno stare benissimo.
Lo faccio ad occhi chiusi, come quando ero bambina e nel buio della sera mi abbandonavo a progettare grandi cose per il mio futuro.
Ogni volta la magia si ripete, anche se le sensazioni di oggi sono ovviamente cambiate.
La corsa è una delle coccole che mi concedo.
Non riesco a rinunciare alla sgroppata sugli argini del Po per nessuna ragione al mondo (tranne in questo periodo, ahimé…).
Mi fa stare bene.
Mi fa stare bene, come una bella porzione di polenta, la polenta “coccolosa” che riempie il piatto e che ti fa sorridere.
Qual è il cibo “coccola”? Per me è la POLENTA.
Con questa mia confessione, partecipo all’iniziativa della dolcissima Sara dedicata al cibo capace di coccolarci.
E’ dai tempi della mia infanzia che la polenta accompagna i momenti più sereni della mia vita.
Ricordo la polenta gigantesca che mia zia Gina ribaltava sull’enorme tagliere in quercia.
Un tagliere ultracentenario del quale la mitica zia era gelosissima [...]

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