POVERO PROFUMO di Piero Puschiavo

POVERO PROFUMO di Piero Puschiavo Vicenza, 3 agosto 2010 Con l'attenzione rivolta agli intrighi di palazzo tra Fini e Berlusconi ed al caso Fiat-Serbia, ci si è dimenticati del 'povero' Profumo e dell'associazione filantropica Unicredit...
Nessuno che si preoccupa di organizzare una raccolta fondi a sostegno dell'amministra-tore delegato del primo gruppo bancario italiano o che abbia proposto di devolvere l'otto per mille alla “povera” Unicredit.
Se qualcuno pensa che il caldo sole d'agosto ci abbia dato alla testa; forse non sa che ad affermare che > è lo stesso Profumo, durante l'iniziativa “Cortina incontra” tenutasi nella splendida località turistica ampezzina; continuando che: >.
Sicuramente Profumo che ad oggi percepisce uno stipendio pari a € 25.000,00 (venticinquemila euro) al giorno (sì, al giorno) e la stessa Unicredit, guadagnano e macinano molti più utili di quelle aziende da loro stesse rovinate, dopo che esse sono state costrette a sottoscrivere i “derivati”; o di quei migliaia di risparmiatori tra cui molti pensionati, illusi dal guadagno facile, che hanno acquistato titoli Unicredit, affossati durante la sua condotta, per meri interessi funzionali ai grandi speculatori.
A questo proposito ricordo, che il Sig.
Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Unicredit è stato talmente bravo da far crollare le azioni Unicredit da 7.50 Euro a 70 centesimi! Ma il danno maggiore rimane quello di aver fatto raccolta da questi risparmiatori, per poi effettuare impieghi in giro per il mondo con conseguente gravissimo danno per le aziende che non vedevano il ritorno sul territorio, senza che questa raccolta potesse trasformarsi in fidi, finanziamenti, mutui...per aziende sempre più carenti di ossigeno monetario.
Nonostante tutto però il “povero” Profumo si lamenta...
e ci prende per i fondelli! Quando saranno gli italiani a prenderlo a calci? Piero Puschiavo, Segreteria Nazionale

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