PRECISIAMO UNA COSA! Carola Rackete non è un’eroina, siamo noi ITALIANI che facciamo schifo

In un Paese normale, quel che ha fatto la capitana di Sea Watch 3, sarebbe dovuto toccare allo Stato. Che il suo sia rubricato ad atto di disobbedienza è lo specchio di quel che siamo diventati. Un Paese di barbari e ignavi.

Carola Rackete non è un’eroina. In un mondo normale non c’è niente di eroico nel trarre in salvo 42 esseri umani. È qualcosa che dovrebbe fare lo Stato, o la società civile, adempiendo alle regole sul soccorso in mare, ai trattati sui rifugiati politici, alle dichiarazioni universali sui diritti dell’uomo su cui si fonda l’Europa moderna. Carola Rackete non ha fatto altro che adempiere a quelle leggi, a quell’idea di società, a quell’idea di Europa. Null’altro. Ha soccorso degli esseri umani che chiedevano aiuto. Li ha accompagnati in un porto sicuro. Si è consegnata alle forze dell’ordine, affinché le sue azioni fossero giudicate.
Perché ciò che è terrificante è che quello di Carola Rackete, nell’Italia del 2019 sia rubricato ad atto di disobbedienza. Che la ...

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