PRETESA O DIVINITA'

                        Da più parti ho letto quella che forse è la più fondamentale e atavica consapevolezza umana e, tuttavia, la meno compresa.
E la meno seguita ed applicata.
Mi riferisco alla gran bella verità sull’amore come “sentimento privo di qualsiasi aspettativa”.
L’amore è (di fatto, però, mi sento di dire "sarebbe") un dare ininterrotto senza pretendere.
Un non aspettarsi assolutamente nulla.
E sottolineo assolutamente.
Senza se e senza eccezioni o attenuanti; fosse anche il fatto stesso di essere corrisposti.
Niente, quindi, nella maniera più assoluta, in cambio.
Un puro dare fine a se stesso.
Talmente privo di aspettative da non aspettarsi di ricevere nemmeno un semplice grazie, una benché minima forma di gratitudine.
Questo, signore e signori è l’amore.
Quanti di noi lo conoscono? Quanti di noi possono dire di viverlo così? Alla fine, anche quando si è convinti di non avere pretese, la pretesa, però, c’è.
Inconsapevole e imprevista, dettata dall’orgoglio o dall’ancor più modesta necessità naturale di ricevere (presenza, collaborazione, sostegno, affetto, attenzione o riconoscimento che sia); ma c'è (quasi) sempre.
Ognuno di noi attente e pretende, anche impensatamente.
Ma l’amore non sembra affatto essere d’accordo.
Perché amare non è un bisogno, ma una condizione di sovrabbondanza insita nello stato dell’essere.
E’ uno straripare di benessere, un possedere tanta vita da non poterla più contenere, circoscritta e stretta solo nel nostro "io sono"; un'abbondanza tale che non si può evitare di condividere.
Il punto è che l’amore è uno stato d’animo e di grazia, ed in un certo senso, quindi, una magnificenza molto proibitiva.
E’ una danza personale, un canto interiore che si nutre di se stesso.
Per questo, il fatto che venga corrisposto o meno, alla fine dei conti, diventa perfettamente irrilevante.
Perché l’amore è semplicemente una qualità dell’essere.
E molto divina, aggiungo io.
Alla faccia di noi tutti e di Bukowski che, molto umanamente, sosteneva, invece, che in presenza d’amore  la testa si dovesse perdere necessariamente in due.
Perchè, in caso contrario, si assisterebbe soltanto ad una esecuzione…           L'immagine utilizzata per il post è Sopra le nuvole...con gioia di Andrea Agostini.           

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