PREZZI: INVEROSIMILI LE DIMINUZIONI DEI PREZZI DEI PRODOTTI ALIMENTARI. LE MANCATE RIDUZIONI SONO ANCORA PIU' GRAVI VISTO IL FORTE CALO DEI PREZZI ALL'ORIGINE

da Federconsumatori Dove abbia effettuato le sue rilevazioni Unioncamere è davvero un mistero, forse in qualche supermercato di Istanbul.
Prezzi di pasta e latte che scendono rispettivamente del -10,5% e -6,2%, infatti, gli italiani se li sognano! Tali riduzioni non ci risultano affatto, anzi, dai monitoraggi effettuati dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, così come anche secondo le rilevazioni di Sms Consumatori, emerge una realtà ben diversa.
I prezzi di pane, pasta, latte, infatti, non scendono, e continuano a registrare un andamento in pieno contrasto con quello dei prezzi all’origine che ha visto, nel corso dell’ultimo anno, notevoli diminuzioni.
Nello specifico l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato l’importo complessivo della diminuzione che il calo dei costi all’origine dovrebbero comportare per le famiglie: Per pane e pasta le famiglie spendono in un anno, rispettivamente, 395 € e 192 €.
Per i cereali vi è stato un crollo dei prezzi all’origine del 22%, che dovrebbe comportare un calo della spesa per tali prodotti pari a 129 € annui.
Per il latte, invece, le famiglie spendono 205 € l’anno.
Calcolando che il costo all’origine di tale prodotto è sceso di circa il 20%, la minore spesa dovrebbe essere pari a 41 € annui.
Per quanto riguarda frutta ed ortaggi, invece, le famiglie spendono rispettivamente 305 € e 365 € annui.
Tali prodotti, all’origine, hanno subito un diminuzione dei costi, in media, dell’11%, che avrebbe dovuto comportare una conseguente diminuzione dei prezzi al dettaglio di 74 € annui.
Tra pane, pasta, latte, frutta ed ortaggi, quindi, la diminuzione complessiva dovrebbe essere di 244 € annui, ma di queste diminuzioni, sui prezzi al dettaglio non vi è stata neanche l’ombra!

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