PUBBLICITA' DI OGGI E DEGLI ANNI '50

Negli anni 30-40-50? La donna veniva amata, rispettata, coccolata.
Era considerata una dea.
Una vera essenza di seduzione.
E oggi una specie di bambola gonfiabile che mezza nuda fa vendere prodotti di bellezza ed alzare l’audience tv di programmi e sceneggiati.
La donna e il suo corpo un tempo erano rispettati.
Come le ideologie e le aspirazioni spesso erano assecondate.
Sfogliando alcune riviste degli anni 40-’50 che mi sono procurata come “Hollywood” che informa su tutte le news dei Vip Usa di quegli anni o “Omnibus” le pubblicità che comparivano erano tutte incentrate sull’esaltazione della bellezza femminile nell’ottica del rispetto della donna e del suo corpo.
Per esempio si pubblicizzavano mascara per allungare le ciglia, ciprie vellutanti e ristrutturanti, rossetto rosso vitaminico e rigeneratore, smalti per esaltare le unghie.
Passavano messaggi come “La donna sana è bella”, “Sanadon fa la donna sana” per i dolorino mestruali.
Messaggi sani.
Prodotti sani per esaltare la bellezza di tutte le donne.
Nessuna pubblicità di diete dimagranti, chirurgia estetica, prodotti dimagranti, ginnastica e palestra.
Nulla di tutto ciò che campeggia oggi sui giornali.
Messaggi aggressivi, invasivi e condizionanti che rovinano la donna invece di migliorarla psicologicamente.
Trovo anche una netta pericolosità in messaggi del tipo “Dimagrire è bello”, “Liberati dei chili di troppo” oppure “Corpi perfetti” ecc..
Le donne di oggi non sono quindi amate e rispettate come un tempo e sono in condizione di netto condizionamento psicologico.
Della serie: “Se non sei bella e magra devi diventarlo a tutti i costi”.
Ma chi lo ha deciso? Chi lo ha detto che una donna non si ami con la sua taglia 48 ed il suo sedere abbondante? Perché non si dovrebbe piacere ed amarsi? Solo perché non aderisce agli standard impossibili di oggi.
Avete capito cosa ogni donna oggi è costretta a sopportare? Le più forti riescono a pensare e ad agire con la propria testa.
Le più deboli soccombono e si affidano al chirurgo estetico pronto ad affettare visi e corpi come salami e carne da tagliare, sminuzzare.
Da mortificare.
Altro che rispetto.
Mortificare il corpo delle donne e tagliarlo equivale a menomarlo.
Rubare la bellezza che Dio ci ha donato e che ci rende uniche con le nostre rotondità.
Sto sfogliando le pagine dei giornali ’40-’50 e mi sto deliziando.
Un’orgia di corpi in carne in costume, nei vestiti e pubblicità di donne felici e sorridenti.
Questi sono stati anni in cui la donna ha progredito mentre [...]

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