Palazzo di vetro, e' tempo di pagare le cambiali

Palazzo di vetro, ora è il tempo di pagare le “cambiali” legali.
La giunta municipale stanzia altri seimila euro per la vicenda giudiziaria del cosiddetto palazzo di vetro.
Al danno d’immagine a cui è sottoposto il paese con un opera incompiuta e messa sotto sequestro dalla magistratura, si aggiungono le spese legali che gravano inesorabilmente sulle casse comunali, in tempo di bilancio non facili per l’ente locale.
Questa volta la giunta Corsetti avrebbe deliberato su incarico legale per opporsi alla richiesta effettuata da alcuni cittadini che vanterebbero pretese sulla proprietà dell’area dove è stata realizzata l’opera.
Una vicenda nella vicenda che apre di fatto l’ennesimo contenzioso.
E’ passato quasi un anno da quel 5 giugno 2007, quando i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria provvidero ad eseguire l’ordinanza del Gip inerente sia il sequestro dell’immobile in costruzione nei pressi di piazza Umberto I, che la notifica di tre informative di garanzia.
Poi l’amministrazione decise di presentare ricorso al tribunale del Riesame a cui seguì il consequenziale rigetto.
Ed ancora la decisione di un ennesimo ricorso all’ultimo grado di giudizio in Cassazione.
Ma in autunno arriva la decisione dei giudici della suprema corte: il sequestro del palazzo operato dalla Procura della Repubblica di Cassino e la successiva ordinanza del tribunale del Riesame di Frosinone sono legittimi.
L’ultimo spiraglio si chiude.Non rimane che attendere la conclusione delle indagini della Procura.
Ma l’ennesimo stanziamento di fondi per le spese legali avrebbe aperto una aspra discussione interna all’ultima seduta di giunta che, a quanto pare, è stata molto accesa.
L’assessore Marcello Marzilli avrebbe sollevato perplessità a far intraprendere al comune un nuovo contenzioso a spese del contribuente.
Marzilli avrebbe avanzato una richiesta di verificare quali siano effettivamente le condizioni della querelle, valutando ogni possibile soluzione prima di quella legale.
La proposta non avrebbe trovato d’accordo i colleghi di giunta, tanto da spingere l’assessore Marcello Marzilli a non partecipare alla deliberazione.
Un clima teso, dunque, che in questi giorni di festa patronale ha riportato l’attenzione su un tema che sembrava assopito.
Un membro dello staff della carovana di Ivana Spagna, in concerto ieri sera nella piazza principale del paese a pochi passi dalla costruzione sequestrata, ha detto: «Chi ha permesso un tale scempio in un panorama così bello?».
Per la risposta, purtroppo [...]

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