Paolo Mieli: uno dei tanti reazionari a tempo pieno, esperto di guerra psicologica anticomunista

Sezioni comuniste Gramsci-Berlinguer
per la ricostruzione del P.C.I.


di Andrea Montella
Carissime compagne e compagni
riporto qui sotto due articoli del Corriere della Sera usciti lo stesso giorno ma che sembrano di due giornali differenti: uno di Paolo Mieli e l'altro di Paolo Giordano.
L'articolo di Paolo Giordano l'ho trovato molto interessante perché affronta una serie di problemi molto seri, come le persone siano lasciate in solitudine e non siano educate a fare argine al dilagare di comportamenti e propaganda nazifasciste.
Nelle cosiddette democrazie, anche se esistono delle leggi in tal senso, non vengono applicate perché i corpi dello Stato non sono immuni da tali ideologie. L'antifascismo è ben lontano da essere atteggiamento attivo nella società e nello Stato. Atteggiamento che può derivare solo da una capillare educazione antifascista, quindi da una diffusa pratica democratica, che inizia dal sistema elettorale proporzionale puro e senza sbarramenti, seguito poi da ...

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