Papà chiude in auto il figlio di 2 anni sotto al sole, il bimbo muore. "Lo ha fatto apposta"

Lui si chiama Justin Ross Harris ed è accusato di aver ucciso suo figlio, Cooper Ross, un bimbo di soli 22 mesi, morto dopo un'agonia durata 7 ore.
I fatti risalgono al giugno del 2014, quando Justin Ross Harris, secondo la sua ricostruzione dei fatti, avrebbe dimenticato Cooper nella sua auto parcheggiata a Cobb County, un sobborgo di Atlanta (Stati Uniti): l'uomo avrebbe chiuso finestrini e portiere prima di andare a lavorare.
Il bimbo sarebbe morto per colpa del calore eccessivo nell'abitacolo del veicolo.
Ma le indagini e il processo, andato avanti in questi anni, hanno dimostrato che ci sono dei 'punti oscuri' tra la ricostruzione fatta da Justin Ross Harris e le prove presentate dall'accusa.
In particolare, gli avvocati hanno dimostrato che l'uomo, proprio qualche minuto prima di uscire dall'auto e bloccare suo figlio nell'abitacolo, avrebbe inviato alcuni sms ad una donna, con la quale aveva una relazione extra coniugale.
In uno dei messaggi l'uomo ha scritto "Io amo mio figlio, ma entrambi abbiamo bisogno di fuggire".
Un testo choc che dimostrerebbe la volontà dell'uomo di commettere qualcosa di spiacevole verso il suo bimbo.
Ed è proprio grazie a questo sms che gli avvocati dell'accusa sono riusciti quasi ad incastrare Justin Ross Harris.
A peggiorare il quadro generale dell'accusato, ci sarebbero anche alcune chat con prostitute (con una delle quali ci sarebbe stato anche un incontro sessuale qualche tempo prima della morte del piccolo).
Justin Ross Harris inoltre, aveva scritto ad una ragazza di 17 anni, alla quale aveva chiesto di farsi inviare delle foto delle sue parti intime.
Se venisse condannato, Justin Ross Harris trascorrerà la sua intera vita in carcere.
I procuratori hanno deciso di non chiedere la pena di morte.

Leggi tutto l'articolo