Paradiso fiscale quanto ti vorrei

  Chi ha capitali finanziari notevoli li trova e li sfrutta al massimo.
Chi non ne ha li sogna.
Parliamo dei paradisi fiscali tanto discussi e chiacchierati negli ultimi tempi ma sui quali le idee sembrano essere molto confuse e generali.
Cerchiamo di fare chiarezza in merito.
Uno Stato, perché di questo parliamo facendo riferimento ai paradisi fiscali, viene definito con questa espressione quando viene garantita la possibilità di prelevare il proprio danaro sotto tassazione particolarmente bassa o nulla per quanto riguarda i depositi.
Il tutto viene progettato e pensato per fini politici.
Più sono basse le tasse, più nuovi capitali saranno attirati da paesi esteri in cambio di un trattamento particolarmente vantaggioso.
Ecco perciò che il paradiso fiscale viene scelta come tecnica, in molti paesi del mondo illecita, per eludere il fisco.
I vantaggi non si limitano a una bassa tassazione del proprio denaro ma risultano essere molteplici e in ambiti differenti.
Chi gode di capitali depositati in un paradiso fiscale infatti potrà avere regole particolarmente ferree sui segreti bancari e sulle transizioni coperte in modo da spostare denaro senza essere tracciato dalle autorità di paesi esteri al capitale.
Recentemente sono state stilate 4 categorie di paradisi fiscali ciascuna con caratteristiche/vantaggi diversi.
Si parla di 'Pure Tax Haven' quando lo stato in questione può garantire nella maniera più assoluta il segreto bancario.
Lo stato di origine dei capitali spostati non saprà nulla su quanto fatto con il denaro ora depositato nel paradiso fiscale.
Vi sono poi gli stati 'No Taxation on Foreign Income' che prevedono una piccola tassa solamente sull'utile che viene prodotto all'interno del paradiso fiscale.
A differenza di questi gli Stati a 'Low Taxation' impongono, seppur minima, una tassa su tutti i capitali depositati e generati dall'investitore.
Infine troviamo la categoria 'Special Taxation'.
Quest'ultima in regime di tasse non differisce particolarmente dai paesi che impongono tasse 'normali'.
Tuttavia permette la fondazione di società che possono godere di estreme libertà.
Il problema degli Stati definiti 'normali' è ormai da anni quello di cercare di demolire questi paradisi fiscali in quanto, come di facile intuizione, sono facile dimora per capitali enormi e per soldi che provengono dalla criminalità organizzata.
Il 4 maggio del 1999 il ministero dell'Economia Italiano ha deciso di stilare una lista che contiene l'elenco di tutti gli Stati che attualmente godevano di un regime privilegiato in [...]

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